Ghoul Sex Squad

Voto dell'autore: 2/5
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Se è vero che Hong Kong ha prodotto alcuni dei film più folli, estremi e deliranti della storia, anche a livello sessuale (e spesso con nudi integrali sia maschili che femminili), difficilmente si vedrà un film pornografico cinese visto che praticamente non esiste. O meglio, ufficialmente e con una distribuzione ufficiale ben poco è stato sia prodotto che diffuso. Quello che è considerato il primo film porno effettivo è stato il classico Trilogy of Lust di Julie Lee, oggetto poi ben lontano dalla visione del porno che ne abbiamo in occidente. Oltre questo, qualcosa d’altro ha visto la luce in forma assai misteriosa specie in quel di Taiwan; film a basso budget, girati però in pellicola, con una sceneggiatura narrativa “articolata” e quasi sempre sprofondati nel genere. Questo porta alla visione di film appartenenti a generi specifici, come l’horror o il thriller ma con inserti hardcore a volte presi da altri film, a volte, come in questo caso, reali di scena.

Un monaco taoista se ne va in giro portandosi dietro 5 vampiri saltellanti. Non passa molto tempo prima che si adoperi ad abusare di quello di sesso femminile. Una notte, un uomo li libera dal sigillo e questi partono verso una caccia di sesso e sangue.

Ghoul Sex Squad parte dal florido filone dei vampiri saltellanti portati al successo dal classico Mr. Vampire, lo farcisce di commedia e di una robusta dose di sesso esplicito e dettagliato.
Non succede quasi nulla e il film si guarda più che altro come buffo oggetto e come raro caso appunto di porno cinese. Si guarda, dicevamo, ma male visto che le copie sono rarissime e il massimo che si riesce a reperire sono delle compressioni da VHS riversate in digitale e ai limiti dell’intelligibilità.

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