Golden Job

Voto dell'autore: 3/5
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Golden Job è a tutti gli effetti una sorta di reunion tipo quelle musicali. In questo caso riassembla il cast, divenendo al contempo un omaggio, della memorabile saga hongkonghese degli Young and Dangerous, discutibile successo in patria, che raccontava storielle patinate e mediamente inoffensive (specie rispetto al cinema dell’immediato passato) di gangster tonici e griffati.

Tornano gli attori (Ekin Cheng Yee-Kin, Jordan Chan Siu-Chun, Chin Ka-Lok, Jerry Lamb Hiu-Fung e Michael Tse Tin-Wah), torna la colonna sonora dell’epoca. Funziona? Poco.

La sceneggiatura a tre mani (una, quella di Kwok Kin-Lok con poca esperienza, quella di Heiward Mak Hei-Yan, eclettico e del giro di Pang Ho-cheung e quella di Erica Li Man, fedelissima di Herman Yau) è banale e poco originale, salvo improvvisare inaspettatamente ogni tanto qualche elemento alto del tutto sorprendente. Resta comunque la vicenda di un gruppo di criminali dal cuore d’oro, di amicizia virile, di tradimento, vista più volte e in meglio.

L’ombra dei finanziamenti di Jackie Chan impone l’ennesimo, solito film dislocato tra una manciata di location esotiche che sembrano un valore aggiunto ma tolgono in suggestione rispetto ad una sicura visione hongkonghese. Certo, Hong Kong è minuscola e (forse?) abusata, queste location sono splendide ma si ha sempre l’effetto cartolina dovuto ad un non adeguato lavoro di scouting.

Chin Ka-Lok recita e dirige; è infatti il personaggio che esce meno fuori ed ha poca esperienza come regista, ma ne ha invece come coreografo e le sequenze d’azione uscite dal suo stunt team sono mediamente buone, specie quelle automobilistiche anche se a volte gravate da un intervento eccessivo di effetti digitali.

Incassi medi (siamo sui 40 milioni di euro), film medio, oggetto costruito a tavolino con poca voglia per un target specifico.

Nel film anche Kurata Yasuaki e Billy Chow Bei-Lei (Fist of Legend); il primo offre una brevissima sequenza di arti marziali. Il secondo no. Ed è il dispiacere maggiore del film visto che non lo vedevamo sullo schermo da più di 10 anni (l’attore vive in Canada e gestisce una scuola di arti marziali).

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