Green Killer

Voto dell'autore: 3/5
Voto degli utenti InguardabileSufficienteConsigliatoOttimoImperdibile [4,00/5: 1 voti]

E’ sempre piacevole riscoprire e vedere preziosi e rari film di quel periodo e di quel genere. Due anni prima del classico Long Arm of the Law, spunta in piena new wave locale questo robusto poliziesco violento e torrido, muovendosi tra ostentate avanguardie locali, e sporcature da poliziesco italiano del periodo.

La storia è poca cosa, la caccia di alcuni poliziotti (un giovanissimo Simon Yam e Chu Tet Wo) a dei criminali immigrati capitanati da un ispirato Fan Mei Sheng. Prostituzione, gioco d’azzardo, omicidi sono gli elementi quotidiani di fronte al nugolo di poliziotti, gettati nella mischia narrativa con una scarsa finezza propositiva; abbiamo nudi integrali e una divertente sequenza di doccia femminile, arti marziali, sparatorie roboanti e grandi scena d’azione di massa, in un film tutto sommato in anticipo sui tempi pur non brillando per particolari compostezze formali.

E parallelamente un sottotesto tipico della new wave locale che regala le parti più originali e sorprendenti, libere; una bisca in cui l’arrivo dei poliziotti non crea panico visto che i criminali, millantando una cinepresa dichiarano di stare girando un film (e quando i poliziotti chiedono perché utilizzano soldi veri, loro rispondono “è un film della new wave”). Sequenze di dialogo accelerate, dettagli suggestivi, violenza accentuata e flussi tipici di quel periodo e anticipatori di quello che sarebbe poi arrivato.

Un film per completisti o per approfondire una delle new wave che più ha offerto stimoli al cinema contemporaneo.

 

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