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A HEROIC FIGHT
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di Chiu Chung Hing eYuen Cheung Yan, Hong Kong/Taiwan, 1989

Titolo originale: Yung Chong Gong Wu
Interpreti: Lin Shiao Lan, Dick Wei, Yuen Cheung Yan, Chan Shen
Produzione: Good Year Movie Co.
Produttore: Yuen Clan
84'

Come avvicinarsi a questo film? Diciamo subito che non è un lavoro imperdibile nè fondamentale, non un capolavoro in nessuno dei 2000 generi di cui si impossessa, non entrerà nella storia, non ha divi belli e bravi, nè cantanti giovani che ci recitano dentro.

Detto questo il film è puro 'sbrocco barocco', promosso con fantasia e senza freni inibitori, dal 'Yuen Clan', presenziato in pompa magna da Yuen Cheung Yan, fratellino del ben più noto Yuen Woo-ping. Il film ha i suoi perchè?

Alcuni si. Narra la storia di una crew di stunt e coreografi, quasi un riflesso stesso del team che promuove il film. Aiutano un signorotto locale a simulare la propria morte (il che ricorda un pò il film FX - Effetto Mortale) e dovranno vedersela contro uno stuolo di cattivoni pittoreschi armati fino alle ossa. Questo significa due cose:

1-metacinema allo stato puro che *permette di permettersi* ogni cosa, più di ogni altra, bruschi salti di registro; a sequenze di commedia grassa si contrappongono sequenze action e balistiche decisamente sanguinolente, siano esse diegetiche o di finzione all'interno di un set cinematografico.

2-Essendo parte del film ambientata nei set cinematografici tutto questo giustifica il susseguirsi di generi e umori. Si va dalla commedia alle arti marziali, all'heroic bloodshed, al film di ninja, all'horror alla Sammo Hung sul finale.

Il delirio è la parola chiave non sempre supportato però (e bisogna ammetterlo) da una tecnica all'altezza. Le sequenze action sono estremamente virtuosistiche e violente, il fenomeno marziale Lin Shiao Lan sorprende ad ogni ingresso in scena, perennemente fornita di gadget assurdi e letali tra cui spicca la propria bmx superaccessoriata. Le sequenze culto si susseguono per tutto il film:

Il tentativo di rapimento di una bambina è risolto regalandole dei palloncini che la fanno volare via (e i rapitori la prendono al volo dalla cima di un palazzo), la protagonista che sconfigge un gruppo di cattivi armati di machete a colpi di bicicletta, un personaggio che ha come tic nervoso quello di stropicciare il muso ad un piccolo cane che tiene in braccio, una puntuale ed  irresistibile parodia di A Better Tomorrow, un pranzo a quattro fatto solo di virtuosismi atletici e meccanici (impossibile spiegarla), e il passaggio da un combattimento marziale in interno a uno scontro nel passato tra una ragazza giapponese e un gruppo di ninja prima e una testa gigante volante di un demone poi. E poi coni gelati esplosivi, pattini a rotelle a razzo, biciclette lanciamissili, serpenti, kung fu acrobatico, pistole ad acqua che si confondono con altre vere.  Chiude il film un'esilarante e violentissima sequenza action (finto)horror, dove gli 'eroi' utilizzano tutti i trucchi, stilemi, pupazzi dei film horror per sbarazzarsi dei cattivi di turno.

Un giochino da godersi tra amici o come digestivo dopo film più impegnativi.

A cura di CZ:




 

























 
 
 
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