High School Ghosthustlers

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High School GhosthustlersEcco un pezzo di v-cinema (video realizzati solo per il mercato casalingo) più interessante del solito. Occhio, è l’ennesima cazzata ma è sicuramente più piacevole di prodotti simili e di solito più espliciti negli estremi siano essi sessuali o gore. Il paragone con sciocchezze come La Blue Girl live per citare un esempio calzante, stereotipo del genere “TEENtacolare”, è inesistente, High School Ghosthustlers vince nettamente nonostante una realizzazione più approssimativa ma grazie ad un approccio più ironico e fantasioso al genere. Il prodotto è un melange tra il Ghostbusters statunitense (e cos’altro altrimenti?) e un film della Charles Band. L’impressione che si ha vedendo il film è di leggere quei manga, spesso arrivati anche da noi realizzati per un target adolescenziale, farciti di mostri e una spruzzatina di sesso molto soft (più accennato che mostrato, pudico e non volgare), pieni di ironia e divertimento, una specie di 3X3 Occhi molto più esile.
Nel classico liceo giapponese tutto marinarette, maschi arrapati e circoli scolastici sugli argomenti più disparati, alcune ragazze fondano un’attività extrascolastica basata sui fenomeni paranormali, supportate dal padre di una di loro esperto in materia. Rapidamente, a causa di strane invasioni ectoplasmatiche nei licei limitrofi riusciranno a farsi la loro piccola fama finchè la cosa sfuggirà loro di mano. Delle strane creature falliformi simili a lumache testicolari, sputazzanti e pigolanti (come dei pulcini) posseggono le ragazze alterado i loro istinti sessuali e trasformando la scuola in un immenso bordello scolastico. Le tre ghosthustlers del titolo, armate di aspirapolvere-aspirafantasmini danno la caccia agli spettri vaganti, molto in stile “Slimer” del film già citato. Si troveranno però alla fine ad affrontare una ributtante e falliforme cretaura TEENtacolare sul tetto della scuola in uno scontro all’ultimo sangue.
Gli effetti sono utilizzati una volta tanto in maniera divertente e funzionale con effettini ottici vistosamente artificiosi mentre le creature in lattice e poliuretano sono ben fatte e abbastanza credibili, decisamente sopra la media del genere.
Le tre protagoniste sono interpretate da altrettante famose modelle giapponesi, Senna Matsuda, Yuka Nakamori e Yuko Kitamura.
Uno spasso leggero leggero, valida alternativa a visioni più impegnate o film di pausa e relax tra filmoni più seriosi.

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