Illang – Uomini e Lupi

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Quando si parla di Kim Jee-Won, difficilmente si sbaglia. Dopo lo splendido L’Impero delle Ombre, il regista torna nuovamente a far parlare di sé con una pellicola, live action, tratta da un’opera animata diretta da Hiroyuki Okiura: Jin-Roh – Uomini e Lupi.

Nel Giappone che lotta per uscire dal dopoguerra, le prime gemme del miracolo economico convivono con le ultime fiamme dell’agitazione sociale. Durante uno scontro nelle fogne di Tokyo, una giovane terrorista si lascia esplodere con una bomba davanti agli occhi di Kazuki Fuse, agente della polizia speciale DIME. Fuse è sottoposto ad un provvedimento disciplinare, ma il ricordo dell’accaduto continua a tormentarlo. Labirintici giochi di potere vorrebbero lo smantellamento della DIME, ma ai piani alti si mormora dell’esistenza di un’organizzazione parallela al suo interno chiamata Jin-Roh, gli Uomini-Lupo.

Sembra strano a dirsi, anche perché stiamo parlando di un autore capace che ha firmato storie come I Saw The Devil e A Bittersweet Life (quest’ultima anche alla sceneggiatura), ma Illang – Uomini e Lupi, non si può certo definire un film totalmente riuscito.

Seppur suggestivo nella messa in scena, Kim Jee-Won deve fare i conti con una parte centrale piuttosto monotona, che vorrebbe approfondire al meglio i personaggi, ma che in fin conti risulta essere semplicemente forzata e inutilmente eccessiva.

Quindi non bastano un prologo davvero ben riuscito e un finale tutto sommato intenso. In queste condizioni, l’intento del regista, basato anche su una rappresentazione in chiave dark della fiaba del Cappuccetto Rosso, risulta inaspettatamente confuso e privo di un vero e proprio significato.

Tuttavia, pensando anche all’opera di partenza, bisogna ammettere che alcune scene vengono fedelmente riprodotte, regalando allo spettatore momenti di puro cinema d’azione.

Certo, l’amaro in bocca e la delusione per aver sprecato un’occasione del genere, specialmente se accostata a un autore come Kim Jee-Won, rimane, ma quando meno ce lo aspettiamo, Illang – Uomini e Lupi è in grado di regalare momenti davvero intriganti, mettendo in luce, anche se non pienamente, lo straordinario talento di questo regista.

In definitiva, 140 minuti che possono risultare interessanti, ma anche tremendamente soporiferi. Pensare di trovarsi davanti a una trasposizione perfetta, significa sbagliare in partenza.

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