Kamen Rider × Kamen Rider OOO & W Featuring Skull: Movie War Core

Voto dell'autore: 3/5
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Kamen_Rider_Kamen_Rider_OOO_W_Featuring_Skull_Movie_War_CoreMovie War Core, come il precedente Movie War 2010, è un film diviso in tre parti; tre diversi episodi, ciascuno dotato di propri titoli di testa e consequenziali. Nel precedente il crossover era tra Kamen Rider Decade e Kamen Rider W, in questo tra Kamen Rider W e Kamen Rider OOO. Uscito intorno a natale 2010, mentre in Tv passava la serie OOO il film è istantaneamente finito primo nella classifica degli incassi scalzando anche Harry Potter e i Doni della Morte: Parte I.
Un film più umile e sussurrato, lontano dal fracasso di film precedenti come Kamen Rider Decade: All Riders vs. Dai-Shocker o idioti come quelli di Den-O. Merito probabilmente dei due rider coinvolti, ovvero il cupo e hard boiled W e l’introspettivo e solitario OOO che regalano un titolo più riuscito anche del precedente Kamen Rider W: Begins Night. Con questo però ha in comune il personaggio di Kamen Rider Skull su cui si focalizza anche stavolta la seconda tranche.

La prima invece è votata a OOO (OOO: Nobunaga’s Desire) e vede la venefica azienda fantascientifica ben sprecata nella serie fare un danno oltre la media; riportare in vita l’eroe Oda Nobunaga. In una serie basata sull’avarizia e i desideri il personaggio ben si presta e fornito di relative medaglie si attiverà in una duplice forma mostruosa per conquistare il mondo sotto i suoi piedi. A combatterlo OOO e Birth, con un finale agrodolce in cui la parte “umana” e inconsapevole del vecchio eroe della storia prende il sopravvento; le sue spoglie però libereranno tre core medals che spiccheranno il volo. La sorpresa dei due rider verrà interrotta dall’avvento del secondo episodio, Skull: Message for Double.
Ryu Terui (Kamen Rider Accell) sta per sposarsi con Akiko Narumi. Ma l’avvento di uno yummy pteranodonte interrompe la cerimonia e fa partire la battaglia supportato da W. Lo yummy in questione possiede una gaia memory denominata proprio “memory” che scatenerà nella mente di Akiko ricordi del suo passato. Così la storia torna a narrare le vicende di suo padre, Kamen Rider Skull, lasciando da parte W e regalando nuovi tasselli di un malinconico passato.
Skull per proteggere una donna deve battersi contro uno yummy ragno e uno pipistrello (interpretato dalla starlette Reon Kadena). Una volta sconfitti i villain l’energia residua di questi si fonderà con le tre medaglie del precedente episodio dando vita al gran finale, Movie War Core in cui il nemico da battere è un classico Kamen Rider 01 in formato kaiju di fuoco, Kamen Rider Core, che in un nanosecondo rade al suolo l’intera città.
Lo scontro si volgerà al centro della terra dove l’ennesima versione evoluta dei due rider avrà la meglio sul nemico nella sezione meno interessante del film seppur spettacolare.

Alla regia troviamo un uomo a suo agio con l’universo dei tokusatsu (dai tempi di Kamen Rider Black in su) e autore dell’interessante Gamera the Brave. Tre sceneggiatori di diversa estrazione e trasversali tra i media e gli umori (materiali per giovani e meno giovani) regalano un film più maturo e cupo, a tratti gonfio di perturbante (delitti all’arma bianca nel primo episodio o i ragni bomba che fanno letteralmente esplodere le persone quando entrano in contatto con i propri cari).
Un film minore ma di intrattenimento medio alto, più oscuro di altri e sicuramente più maturo. Un buon riempitivo e un buon passatempo soprattutto per chi ha amato il personaggio di Skull; l’episodio di questo film è migliore di ogni sua apparizione nella serie e negli altri film.

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