Kazuo Umezu’s Horror Theather – Tale 6: Snake Girl

Voto dell'autore: 3/5
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Si chiude cosi con questo episodio (seguendo la numerazione propria della Shochiku e non quella dei DVD occidentali) la serie in 6 parti autoconclusive dedicata all’opera del mangaka Umezu, in occasione dei suoi cinquanta anni di carriera. E questo episodio dimostra l’estrema varietà della serie, elemento che forse è il maggior pregio di essa. Dall’estetica pacata new horror di Diet, al delirio filtrato dal digitale di Death Make. Questo episodio, simile a molti film giapponesi del genere, catapulta la storia nell’ambiente rurale della provincia remota farcita da folklore e leggende legate al passato un po’ come nel bel Inugami – Le Divinità Maligne.

Una ragazzina stressata dalla vita di città (nella sua scuola una bambina aveva ucciso una docente a martellate) fugge in campagna da un’amica, in un cupo paesino in cui aleggia il vapore di una antica maledizione serpentina e in cui gli abitanti fanno cenno a un rituale di evocazione di un Dio dei serpenti. La classica summa di elementi perturbanti sfocerà nell’intero paesino affollato di uomini serpente mentre la ragazzina si troverà a far fronte all’espulsione dell’odio accumulato dagli esseri umani.

Fortunatamente sia la sceneggiatura di Chiaki Konaka (suo anche Death Make) che l’ottima regia (dell’autore di The Machine Girl, Dead Sushi, Zombie Ass…) posseggono una brillante capacità di gestione dei tempi filmici e del mantenimento della tensione e il video, complice anche la piacevolissima performance della giovane protagonista, si presenta come una buona chiusura della serie. Gli effetti speciali artificiosi e gommosi, donano al film una patina di nostalgia d’antan e rafforzano la bellezza del prodotto, arrivando anche a evocare una certa inquietudine.

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