Keeper of Darkness

Voto dell'autore: 3/5
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Anno prolifico per Law Chi-leung (Viva Erotica, Inner Senses); la regia del discontinuo ma interessante The Murderer Vanishes e ben due produzioni, Insanity e Keeper of Darkness di cui stiamo scrivendo. Seconda regia per l’attore Nick Cheung (Election, Exiled) che dopo l’anomalo e poco convincente Hungry Ghost Ritual, continua lungo le strade dell’horror ma rendendolo più personale e farcito di tanti stimoli contrapposti.
Cheung che qui recita anche, interpreta un ragazzo che ha la possibilità di vedere gli spiriti e si presta a far si che il loro peregrinare sulla terra sia pacifico e inoffensivo. Intorno a lui un pugno di complici; una gang triadosa, una giornalista curiosa e una dolce fantasma con cui convive. Dovranno battersi contro uno spettro rancoroso in cerca di vendetta.
Il regista alza il tiro, mescola ingredienti di ogni tipo (dal melò all’horror, dallo splatter alla commedia) usando effetti speciali molto fumettistici, in questo caso funzionanti e un finale completamente intasato di computer grafica satura e accecante. A volte ricorda altri film di ogni parte del mondo come il Child’s Eye dei Pang Brothers ma tutto sommato si rivela come un’oggetto particolarmente riuscito proprio per le libertà stilistiche che lo sottendono.
Siamo certamente lontani da un cinema pionieristico o di rottura come poteva essere l’esordio di Juno Mak (Rigor Mortis), tanto per citare un altro attore passato alla regia, ma il percorso stilistico di Cheung è più che positivo, questa volta dalla sua ha ottimi momenti, interessanti invenzioni visive e maggiori libertà espressive, oltre al cameo amichevole di alcuni colleghi attori (Shawn Yue e Jackie Cheung). Se la crescita continuerà ad essere così continua, presto Nick Cheung potrà regalarci grande cinema anche come regista.

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