Koma

Voto dell'autore: 3/5
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KomaLaw Chi-leung ha compiuto il percorso inverso di un regista come Soi Cheang, che  si è votato all’horror (Horror Hotline, New Blood) per poi dirigere il proprio capolavoro con un noir/thriller, Love Battlefield. Law Chi-leung ha invece diretto un bel thriller, Doppio Tiro (2000) ed è poi passato a due brutti horror, Inner Senses e Koma. E’ dura stabilire quali tra i due horror sia il peggiore, il rammarico più grosso è che si tratti comunque di due occasioni sprecate. Il regista si appoggia su una sceneggiatura lacunosa, che si contraddice ogni due battute, impersonale e poco coinvolgente, ambientata continuamente all’interno di toilette (pubbliche o private) e sprecando talento e almeno un paio di sequenze affatto male.

Si è straparlato delle performance delle due attrici, Angelica Lee (The Eye) e Karena Lam (Truth or Dare: 6th Floor Rear Flat); brave, in ruolo e con una nomination (Karena Lam) come miglior attrice, ma nulla di così memorabile.
Un paio di sequenze gore sono abilmente montate e dirette, uno splendido incidente stradale si spegne in un microsecondo cadendo nel comico involontario, la fotografia funziona evocando lo stile di alcuni horror giapponesi e la regia è discontinua, composta di continui picchi alti e bassi.

Ching (Angelica Lee) è una ragazza che soffre di insufficenza renale ed è in cerca di un donatore. Durante un omicidio di cui è testimone (trova una ragazza nuda alla quale è stato espiantato un rene), incontra e si scontra con Ling (Karena Lam), enigmatica ragazza apparentemente legata al delitto e amante del suo ragazzo. La narrazione prosegue delineando variazioni caratteriali e pesi nei rapporti tra le due, per poi rivelare solo nel finale i retroscena della storia regalando qualche sorpresa e colpo di scena. Nutrendo un’essenza poco educativa nei confronti dei trapianti, così come lo era New Blood nei confronti delle trasfusioni, Koma si rivela un film che non fa bene “al cubo”, e supporta tutti i pregiudizi contro il cinema asiatico, il cinema asiatico horror e il cinema di Hong Kong tout court.

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