Krasue

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KrasueEnnesima sorpresa thailandese nell’anno 2002, un altro horror di “fantasmi”, diversamente da altre opere (The Sisters ad esempio) non si rifà direttamente a titoli di punta del new horror asiatico in generale e giapponese in particolare. Il film è in costume e focalizza l’attenzione su una figura folkloristica classica, il Krasue (già vista anche in Ghost Delivery e precedentemente in Mystics in Bali) composto da una testa di donna volante con sotto appesi a penzoloni tutti gli organi interni.

Una ragazza, principessa degli Khmer assiste alla morte del suo uomo e viene rapita e in seguito bruciata al rogo. Una ragazza identica a lei che vive in un altro villaggio subisce una magia nera operata dal padre stregone di un ragazzo che lei aveva rifiutato perché innamorata e già promessa in sposa ad un altro. La principessa prima di morire aveva ricevuto dei poteri nel corso di una strana cerimonia ad opera di una vecchia megera. Entrambe le ragazze muoiono nello stesso momento, ma il rancore della principessa si fonde col corpo dell’altra facendola resuscitare. La popolazione grida al miracolo ma ben presto vengono trovati decine di animali uccisi a morsi. Si tratta degli effetti collaterali dell’avvenuta fusione tra le due ragazze. Infatti la notte, la testa della ragazza si stacca dal corpo trascinandosi dietro una molle sacca di organi interni, se ne vola per le zone limitrofe azzannando gli animali degli allevamenti. Ben presto inizieranno a cadere anche gli uomini. Inizialmente la popolazione accusa una vecchia riservata che abita in una capanna lontana, una poveraccia spaventa bambini e ladra di galline considerata un fantasma. Si sfiora il linciaggio ma l’intervento di un monaco bianco risolve la situazione.

Il film abbonda di computer grafica e se talvolta risulta poco competitiva e risibile, un paio di sequenze gore a inizio film (la decapitazione dell’amante della principessa e un paio di scontri) lasciano meravigliati in quanto a realismo e credibilità.

La storia a causa del classico esotismo e suggestione culturale è folle e decisamente adatta a quelli che adorano parole come weird e raggiunge il climax in un combattimento aereo tra la testa volante e un cobra. L’attrice protagonista non è l’assioma  della convinzione recitativa ma è molto bella e si lascia sfuggire una fugace visione dei suoi seni durante la trasformazione, il resto degli attori è puro contorno.

Per il resto il film è assolutamente piacevole, probabilmente più a causa della follia e dell’esotismo della storia che altro. Anche se Krasue non è realizzato affatto male, è forse l’impianto generale a traballare un po’. Un prodotto per conoscere meglio la storia e il folklore thailandese, una valida alternativa agli horror asiatici contemporanei, uno spasso disimpegnato.

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