Kung Fu Zombie

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Un piccolo criminale ingaggia un monaco per risvegliare i morti, cosi da potersi vendicare finalmente dell’uomo che fu responsabile della sua incarcerazione. Le  cose però non vanno come dovrebbero e grazie alla magia nera vengono liberati spettri, zombie e supervampiri.

Se la trama vi sembra poca cosa, avete ragione. Ma almeno le arti marziali, la regia o l’atmosfera salvano il tutto? Mi spiace dirlo, ma purtroppo non è cosi.
Avevamo un buon ricordo di Kung Fu Zombie … invece il tempo questa volta ha mostrato tutta la sua spietatezza e la fama di piccolo cult, per chi scrive, non è affatto giustificata. Kung Fu Zombie è un ibrido abbastanza weirdo di gongfupian, commedia e horror. Purtroppo le arti marziali sono solo nella media (anche se si è visto ben di peggio, sia chiaro), le parti comiche fastidiosamente demenziali e l’horror semplicemente ridicolo. Ovviamente tutto è tremendamente sopra le righe e il regista butta dentro qualsiasi cosa gli passi per la testa, dallo slapstick (con orribili accelerazioni di immagini) alle scene gore che, nonostante la trama del film, sono abbastanza fuori luogo. Insomma non proprio il massimo. Se gli ingredienti sarebbero in parte anche quelli giusti, il risultato è soltanto un accumulo di idee confuse e sconclusionate.

Quello che salva un pò Kung Fu Zombie dalla noia totale sono le interpretazioni degli attori e una discreta fattura. Il film naturalmente è pensato su misura per Billy Chong, che dalla sua ha il carisma giusto e buone capacità marziali per sostenere il ruolo principale. Inoltre è circondato da un gruppo di ottimi caratteristi che vanno da Chan Lau nel ruolo del monaco esperto di magia nera, passando per i sempre grandi Cheng Hong Yip e Kong Do (entrambi hanno all’attivo una filmografia sterminata di classici che va dai film di Chang Cheh a quelli di Liu Chia-liang), per finire con  Kwan Yung Moon (My Young Auntie, 1981, Ninja in the Dragon’s Den, 1982, Dragon Lord, 1982, Duel to the Death, 1983), con la sua faccia di pietra che neanche Jack Palance. La regia di Wa Yat-wang non è particolarmente ispirata, mentre il montaggio è veloce, con stacchi rapidi e vistose accelerazioni di immagini; il risultato è che si fa fatica a seguire l’azione. Le arti marziali, come già detto, sono discrete, ma non troppo eccitanti. Ovviamente con zombie schizzati e vampiri saltellanti non si lesina in wirework ed effetti speciali poco convincenti.
Gli elementi comico-demenziali fanno parte di una buona parte di film di arti marziali, specie verso la fine degli anni ’70 e l’inizio del decennio seguente, ma in questo caso il risultato è sconsolante (e il doppiaggio infame della vhs Eastern Heroes non migliora certo la situazione), anche per chi ha un buon numero di visioni simili alle spalle. Prendere o lasciare. Nello stesso sottogenere è sicuramente preferibile Encounter of a Spooky Kind (1980) di Sammo Hung.

Una piccola curiosità. Se il tema musicale che si sente di tanto in tanto vi sembra familiare è probabilmente perché è prelevato direttamente dalla ost di 007; pratica usuale all’epoca nel genere, che a volte ha portato a bizzarri risultati (non è questo comunque il caso).
Kung Fu Zombie … un titolo che promette più di quanto il film può mantenere. Una discreta produzione indipendente, ma nulla più. Solo per appassionati. Parliamo un momento di Billy Chong (vero nome Chong Chun Lai). Messo sotto contratto per cinque film dalla Eternal Film, che era alla ricerca dell’ennesimo clone di Jackie Chan, Chong, ebbe il suo momento di massima attività a cavallo tra gli anni ’70 e ’80. Complessivamente però non interpretò più di una decina di film, tra i quali i più famosi sono sicuramente Crystal Fist / Jade Claw (1979) e la sua “trilogia Kung Fu” che include oltre a Kung Fu Executioner (1980) e Kung Fu Zombie anche il seguente Kung Fu from the Grave (1982). Il suo ultimo film per il cinema come attore è Aces go Places 5 – The Terracotta Hit (1990), ma tornato in Indonesia ha fatto alcune apparizioni televisive e curato anche alcune regie. A quanto pare ora gestisce un servizio di catering a Jakarta.
Kung Fu Zombie invece è l’ultimo film del regista Wa Yat-wang, che ha al suo attivo solo altre cinque pellicole (Last Strike, 1977, Dynamo, 1978, Sun Dragon, 1979, Killing does not Pay, 1979, Struggle to Survive, 1980).

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