La Blue Girl Live Vol. 1 – Revenge of the Sex Demon King

Voto dell'autore: 3/5
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Nipote piccolo del grande Urotsukidoji (e ideata dallo stesso autore, Toshio Maeda), pubblicato anche in Italia sia in versione manga che anime, e fratello di altri prodotti simili quali High School Invasion e Angel of Darkness, La Blue Girl è un valido esponente del genere TEENtacolare, una sottomarca narrativa di produzione prettamente giapponese atta a mettere in scena le solite scolarette abusate da demoni dotati di tentacoloni fallici.  Genere -almeno a livello visivo- probabilmente figlio di una fusione tra le dinamiche del Possession di Zulawski e l’impronta pittorica de Il Sogno della Moglie del Pescatore di Hokusai.
Questa versione live si allontana decisamente da prodotti tipo quelli di Takao Nakano e i suoi Exorsister, low budget, dotati di un loro perchè, ma essenza stessa di una deriva più sfilacciata e affabulatoria, estrema, quasi amatoriale del v-cinema senza che questo sia per forza un difetto. Qui la cura della messa in scena è decisamente maggiore. Una buona fotografia e una regia funzionale accompagna i tre episodi. Gli effetti speciali, in ogni loro forma, dalle creature ai tentacoli in lattice, alle scenografie, agli FX digitali fino ai costumi si attesta su livelli medio, medio/alti, tra creazioni convincenti (i tentacoli bavosi) e altri sullo stile dei tokusatsu. D’altronde il budget c’è e si vede.

Nella storia passata si narra di un’eterna lotta tra due clans di ninja, il Miroku e lo Shikima. Per sconfiggere il clan dei Miroku, lo Shikima fa un patto con i demoni del regno del “sex fiends” che permette loro di diventare demoni a loro volta. Il Miroku si affida quindi alle donne ninja della famiglia Bidou, una casta di guerriere che si tramanda il sapere da generazioni e che grazie al sangue e al potere dei loro predecessori riescono a sigillare i membri del Shikima nel regno del “Sex Fiend”, intrappolandoli nell’oscurità. Dopo centinaia di anni, il potere degli Shikima si è risvegliato e gruppi di demoni si preparano ad invadere il mondo degli umani per abusare di donne indifese e inconsapevoli.

Una cosa vale la pena dirla subito. Il difetto più grosso del film è il ritmo. Troppi ralenti e troppe parti estremamente lente inserite in un contesto che necessiterebbe di una linea narrativa decisamente più vivace. D’altronde nel film c’è molta azione ma il ritmo che la sottende non è capace di dirigerla. Oltretutto per un fan del cinema di Hong Kong gli scontri, particolarmente quello finale, lungo ed estenuante sembrano un pò goffi. Lo snodo in chiusura in cui la protagonista abusata tenta per più volte di afferrare il pugnale fa davvero perdere la pazienza ed è inspiegabile (ma fa parte di un gioco storico, quello in cui gli eroi si lasciano l’arma finale sempre alla fine) il perchè dell’utilizzo di numerose armi precedentemente e tutte inutili quando entrambe le eroine sanno che la creatura può essere abbattuta con relativa arma. A parte questo il film non è così male. I costumi delle due ninja sono efficaci e dinamici. Le indispensabili sequenze di sesso ci sono tutte, ma nemmeno troppo esplicite nè eccessivamente volgari, abbastanza asettiche e poco coinvolgenti. Poco sangue, giusto una spruzzata all’inizio. Però il film sulla carta non delude in assoluto, ben fotografato, ben diretto, penalizzato però da un montaggio eccessivamente interventista e poco invisibile. Le attrici tutte carine come il genere vuole fanno il loro lavoro. In generale quindi un buon lavoro che scendendo però nei dettagli risulta fragile.

Tre amiche sono finalmente in vacanza e decidono di passarla in una splendida villa con piscina, da sole. Peccato che lì in zona ci sia uno dei demoni sfuggiti al sigillo in cerca di vergini di cui abusare. Casualmente una delle tre ragazze e sua sorella reporter sono due ninja anche loro incredule nel trovare un demone proprio lì atto ad abusare prima e  possedere poi la loro migliore amica. Un film potenzialmente piacevole rovinato da un ritmo balordo. Prima parte di una trilogia che continua con Birth of the Demon Child e Lady Ninja.

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