Lady Cop & Papa Crook

Voto dell'autore: 3/5
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LadyCopPapaCrookUna poliziotta (la lady cop del titolo, Sammi Cheng) in crisi con il suo fidanzato artista, un giovane padre (il papa crook, Eason Chan) boss delle triadi a cui hanno rapito il figlio e una pletora di personaggi paralleli lungo le due sponde della legalità. La polizia e la poliziotta entrano come presenza fissa nella villa dei (violenti) triadosi per seguirne le vicende del rapimento, mentre un poliziotto mainlander annusa vincoli nella vicenda prossimi ai suoi casi.

Siamo in una tiepidissima commedia cantonese ben confezionata, del tutto media ma innegabilmente piacevole. A fare da contrasto, un diffuso odore nostalgico della Hong Kong del passato, con un pizzico di azione roboante e dei contrasti narrativi spiccati (l’omicidio trucido e stilizzato di uno dei membri della gang malavitosa, ovvero il bravissimo Liu Kai Chi).
La regia a quattro mani è discontinua e alterna una visione molto televisiva a brillanti sequenze e fascianti carrellate sinuose, virtuosistiche nella gestione degli spazi, e alcune particolarissime invenzioni di montaggio. I titoli di testa, squisiti, come sempre più spesso accade ad Hong Kong/Cina in questo periodo (The Postmodern Life of my Aunt, All About Women…), si muovono ed interagiscono con il set inquadrato di volta in volta.
Con meno ambizioni dei suoi precedenti film (A War Named Desire, la trilogia di Infernal Affairs) Alan Mak regala probabilmente la parte più sontuosa della messa in scena lasciando il resto del gioco al collega Felix Chong Man Keung, sceneggiatore di successo e esordiente tre anni prima con Moonlight in Tokyo.
Nel cast un numero elevato di partecipazioni amichevoli tra cui vale la pena menzionare Richie Ren e Chapman To Man Chat.
Facente parte di un pacchetto di titoli prodotti dalla MediaAsia, il film si rivela come un prodotto piccolo e onesto, privo di forti motivazioni e di grande intreccio, ma gravato in toto sulle spalle dei numerosi, noti e bravi attori. Un’operina disimpegnata e senza pretese che innegabilmente può fare trascorrere quei 90’ in modalità tiepida e rilassata.

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