Lawyer, Lawyer

Voto dell'autore: 3/5
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E’ sotto la regia del discontinuo Joe Ma che Stephen Chow si trova a recitare nel film più debole da almeno sette titoli a questa parte. Non che si tratti di un “dramma” visto lo status prolifico dell’autore e la probabile co-regia di alcune opere precedenti e visto che tutto sommato anche questo film si rivela alla fine estremamente piacevole seppur meno robusto di altri. Uscito nel 1997 oltretutto, l’anno del passaggio di Hong Kong alla Cina, può essere inserito tra i titoli del filone “di passaggio” grazie ad una battuta del protagonista indirizzata verso un giudice inglese nel corso di un processo che suona indicativamente come “guarda che Hong Kong non è regalata, ma solo in prestito e presto la dovrete restituire”.

Chow interpreta Chan Mon-gut, inventore e giudice che, nel 1899, deve difendere un suo assistente (Eric Kot) quando si metterà nei guai, accusato di omicidio. Niente azione e arti marziali, molta geniale verbosità e inventiva, alcune sequenze sicuramente di alto livello, sceneggiatura spesso sgretolata e di impianto libero quasi da scrittura automatica.

Il cast è di alti livelli; oltre alla coppia comica maschile sfoggia due divette di pregio del calibro di Chingmy Yau (Naked Killer) e Karen Mok, solo due anni dopo presente nell’ottimo King of Comedy.

 

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