Men from the Gutter

Voto dell'autore: 4/5
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Tre anni dopo, Lam Nai-Choi avrebbe inaugurato la sua filmografia votata alla follia e al delirio gore con The Seventh Curse, carriera che per dieci anni lo avrebbe portato a dirigere grandi classici dell’ex colonia inglese del calibro di Story of Ricky e The Cat. Dopo gli esordi come direttore della fotografia, infatti, il suo approccio al cinema, alla corte della Shaw Brothers, era iniziato in sordina con il timido One Way Only.

Con questo Men from the Gutter il regista si sposta nella regia di un noir vorticoso e brutale realizzando l’ennesimo titolo in anticipo sui tempi pur se ancora parzialmente legato a determinati binari propri della casa di produzione. Siamo comunque più nelle corde di capolavori del calibro di Long Arm of the Law che dei successivi polizieschi di Danny Lee.
Nel film tre binari  narrativi si muovo paralleli; l’organizzazione di una rapina ad opera di un gruppo di violenti e disorganizzati delinquenti, la vendetta spietata e cieca di un inarrestabile gangster e la vita di un nucleo di poliziotti sempre in bilico tra legalità e trasgressione.
Ottima fotografia da grande noir locale, una prima parte brutale ma tutto sommato tenuta sotto freno, montaggio a blocchi scomposti, scrittura a tratti elegante. E’ il finale virtuosistico dato in mano ai coreografi Yuen Wah e Yuen Bun a mostrare un cinema innovativo che in parte anticipa qualche elemento del successivo John Woo e in cui le leggi di gravità iniziavano a sovvertirsi in nome di una spettacolarità aerea e dinamica.
In un magazzino industriale i personaggi esplorano gli spazi in cerca di posizioni dominanti per colpire l’avversario, tra blocchi di merci su passaggi sospesi fino a che le scenografie iniziano a collassare e i personaggi utilizzano le armi da fuoco basculando appesi a corde sospese o sparandosi a distanza ravvicinata all’interno di micro ambienti in fase di crollo.
L’uscita dalla Shaw Brothers dopo il successivo Three Stooges Go Undercover e il passare alla Paragon Films Ltd. e Golden Harvest Productions segnerà le migliori  e più memorabili prove alla regia di Lam Nai-choi.

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