Mini Moni the Movie – The Great Cake Adventure

Voto dell'autore: 3/5
Voto degli utenti InguardabileSufficienteConsigliatoOttimoImperdibile [4,50/5: 4 voti]

Mini Moni the Movie - The Great Cake AdventureParlare di questo film è ormai un obbligo non solo a prescindere dal valore intrinseco del prodotto stesso, quanto per buttare almeno un’occhiata, anche distratta, nel mondo dell'”Hello! Project” e dell’universo idol giapponese. L'”Hello! Project” è un’invenzione di tale Tsunku, leader degli Sharan Q, invenzione geniale e puro estro commerciale di entità pari al fenomeno dei Pokemon rapportato in campo musicale. Primo parto di questo progetto sono le Morning Musume, storico gruppo pop di ragazzine. Da questo punto, per gemmazione, scissione o endogenesi è iniziato un processo di sgretolamento del gruppo, di somma di membri, fughe verso carriere soliste e la formazione di decine di gruppi, simili ma decisamente diversi. Oltretutto, le varie mutazioni delle formazioni formano nel tempo classi di sottogruppi suddivise per “generazioni”. Ed arriviamo finalmente a noi. Le MiniMoni sono un sottogruppo delle Morning Musume caratterizzate dal fatto di essere più basse di 150 cm(??!!). Ed è a loro che viene dedicato questo film incredibile. Descrivere il film MiniMoni the Movie: the Great Cake Adventure è impresa durissima, un punto di inizio sarebbe quello di ascoltarsi la geniale OST per farsi un’idea. Comunque.

Quattro ragazze gestiscono un grosso locale a forma di testa di animale di conigliesca fattura, e vivono in una città ultrapop interamente realizzata in 3D. I clienti del loro locale sono dei personaggi sorridenti, coloratissimi, tutti uguali, animati però in 2D, stile cartoon. La loro specialità sono le torte, ma non hanno fatto i conti con una ragazza-gattina-nera spiona e con gli esserini volanti inviati da una bellissima e cattivissima strega che odia le torte. Questi, mentre tentano di rendere pietra i dolciumi tramite una polvere magica sbagliano mira, con il risultato di traformare le 4 (5?) MiniMoni in pupazzette super deformed in 3D. Queste subito decidono di partire alla volta dell’ enorme castello fatto di gelato dove vive la strega. La strade sono lastricate di biscotti, i pavimenti delle celle fatti di “M&M’S”, le sbarre delle prigioni, forchette. Dovranno vedersela contro un esercito fatto di pupazzini-biscotti pan di zenzero, un temerario mostro composto di bignè secernenti crema pasticcera (subito aggredito e divorato a morsi dalle golose MiniMoni) aiutate da un vecchio frigo steampunk.

Detto questo, il film è puro surrealismo acido. Ben diretto e montato, possiede un 3D è artificioso quando deve esserlo (nei fondali) e ottimo quando serve (il  mostro-bignè). E’ sferzato da coreografatissimi pezzi musicali videoclippici e rapide frenesie di espressioni sconcertate delle ragazze. I colori vanno sempre oltre la gamma del pubblico pudore, la recitazione è enfatica oltre l’accettabile, il grandangolo sempre pronto a deformare tutto e lo stile è puro anime & manga live. Incredibile in questo senso. Non ci sono vie di mezzo, il film si può solo giudicare o una cazzata o un trionfo della follia e dell’immaturità, adatto solo a chi accetta di lasciarsi andare incondizionatamente al suo lato più infantile. In quel caso il divertimento è assicurato. E il film non delude nemmeno per un secondo. Si potrebbe poi parlare del progetto “Shuffle” ossia un evento annuale in cui tutte le decine di ragazzine dell'”Hello! Project” vengono divise in gruppi, ognuno dei quali deve realizzare un singolo su un tema comune… ma questa è un’altra storia.
Il vero Willy Wonka del nuovo millennio.

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