Ne Zha

Voto dell'autore: 4/5
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Con una storia gloriosa alle spalle (basti citare come esempio estremamente calzante il classico Nezha Conquers the Dragon King del 1979) la Cina dopo un nutrito periodo di test, prove, esperimenti e film prodotti, con Nezha si palesa come nuovo polo del cinema d’animazione mondiale.

I numeri che questo film ha mosso sono infatti quelli dei maggiori successi della storia; maggiore incasso in Cina per un film d’animazione, maggiore incasso della storia per un film d’animazione non anglofono (superando quindi tutta l’animazione giapponese), e secondo maggiore incasso della storia per un film non anglofono (dietro Wolf Warrior 2 e prima di The Wandering Earth, entrambi cinesi).

E parliamo di un esordio, primo film di una piccola casa di produzione, e senza voci famose in fase di doppiaggio.

Certo, numeri e dati che poi devono scontrarsi con la qualità. Ma il successo di Nezha è particolarmente semplice; prende una leggenda estremamente nota, e ne offre un restyling potente e competitivo, con un supporto tecnologico di rilevante entità (tale da renderlo il primo film cinese distribuito nelle sale IMAX) e una narrazione calibrata e curata, leggermente velata di irriverenza.

E’ quindi un cinema per ragazzi ma con toni a tratti maturi tali da coinvolgere anche un pubblico adulto, un po’ come nella saga de Il Regno di Wuba con la differenza che qui l’apparato spettacolare è ancora più evoluto e al servizio di una regia spericolata e a tratti estremamente dinamica.

Narrata è la nascita, consapevolezza e scontro tra due “divinità” di antitetica essenza, una “allevata” tra gli umani portando tra questi catastrofi immani celate dietro l’irresponsabilità infantile e una tra i draghi marini, invece riflessiva e pacata. Entrambe hanno una doppia forma, una più puerile e ludica e una più dinamica e matura, destinate allo scontro apocalittico.

Nezha è quindi un film decisamente sentito e onesto, con ottimi personaggi e alcune riuscite opere di character design, prima tra tutte quella del protagonista nella sua forma “infantile”.

Il film si apre idealmente ad un sequel, e realmente ad una serie di film di animazione ambientati nell’universo tratto dal romanzo Fengshen Yanyi (The Investiture of the Gods), di cui il nuovo capitolo, Legend of Deification era previsto per l’uscita nelle sale a gennaio 2020, per trionfare nella zona del capodanno cinese, ma successivamente bloccato dall’emergenza sanitaria del Covid-19.

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