Ninja Contro Alieni

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Ninja Contro AlieniSuccedono strane cose nell’era dell’informazione. Per esempio capita che un filmetto come questo faccia il giro dei festival di Nordamerica ed Europa nel 2010, ma che il debutto al cinema nella sua nazione d’origine vi sia solo l’anno dopo. E’ uscito persino in Italia, sebbene il DVD non sia munito di sottotitoli per la traccia originale, e sembrava assolutamente non esservi interesse per un’uscita in Giappone dove il regista Chiba Seiji è noto per film a basso costo con una predilezione tutta particolare per i ninja. Sua la trilogia Tensho Iga No Ran (2005), Iga No Ran: Kousoku (2007), Sengoku: Iga No Ran (2009), ovviamente dedicata alla nota guerra tra i clan Iga e Koga, a seguire c’è Nukenin (2009), edito in Gran Bretagna come Rogue Ninja, su una ninja donna traditrice, ancora un altro film contaminato con l’horror come Evil Ninja (2010) e  infine il recente Kunoichi (2011) ancora dedicato ad una ninja donna e che ha come protagonista la giovane e fenomenale ragazza prodigio del karate Takeda Rina.

Basta quindi sommare tutti questi fattori per arrivare a capire come alle diaboliche menti della Nikkatsu, nello specifico della sotto-etichetta Sushi Typhoon dedicato al cinema gore, sia sorta l’idea di buttare giù un film che mescolasse ninja a qualche altra cosa che potesse interessare nel territorio nordamericano, come gli alieni per l’appunto. La spiegazione della mancata uscita finora del film in patria è proprio questa: è infatti stato concepito solo ed esclusivamente per fare cassa all’estero. Così tutti i distributori furbi se lo son trovato piazzato sul catalogo da venditori ancora più furbi e han deciso di distribuirlo nella propria patria.

Da questi presupposti non poteva venire certamente fuori un film decente. Il film è praticamente senza scrittura, ammucchia casualmente gli eventi e finisce per essere carente anche in quello in cui dovrebbe eccellere ovvero la spettacolarità. Dentro vi confluiscono molte delle professionalità del giro come gli ottimi coreografi marziali Sonomura Kensuke (Hard Revenge Milly e Hard Revenge Milly: Bloody Battle) e Shimomura Yuji (Death Trance), ma sembrano girare a vuoto per colpa di una regia assolutamente sbagliata in montaggio e peggiorata da una fotografia che fa un pessimo uso del digitale. Tra l’altro risulta inspiegabilmente quasi esente di sangue come accaduto con l’altro assurdo pastrocchio precursore della Sushi Typhoon, anche se non direttamente inserito nel brand, che risponde al nome di RoboGeisha.

Nel cast finiscono molti volti già noti dagli altri film di Chiba. Kashiwabara Shuji  è in Iga No Ran: Kousoku, Sengoku: Iga No Ran e Evil Ninja, mentre Hijii Mika è anche la protagonista di Nukenin anche se molti la ricorderanno come la fanciulla protetta dal protagonista della serie tv Garo. Purtroppo l’umorismo greve e pecoreccio non finisce per fare un bel servizio alla bella fanciulla che si ritrova a mimare atti sessuali con l’alieno mentre combatte, a mostrare le natiche a favore di camera e persino a mostrare un dito medio ad un cattivo appena liquidato. Difficile consigliarlo anche agli appassionati dei b-movie più estremi che potranno veder solleticata la loro attenzione solo dalle buffe larve di alieno che tramutano gli umani in zombi piantandosi nel gargarozzo. Ecco. Quelle forse fan tenerezza almeno.

Gli altri film dedicati ai ninja da Chiba Seiji:

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