Oily Maniac

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Oily ManiacFollie degli studios Shaw Brothers che non sempre sono sinonimo di wuxia più o meno raffinati o melò musicali e generi popolari ma tutto sommato accessibili. Perché, e ci domandiamo perché, questo film non è citato in tutti i libri dedicati al cinema horror? Perché quando si parla di horror si devono leggere sempre gli stessi titoli e una volta completati tutti quelli statunitensi classici si passa a quelli statunitensi brutti? Perché farlo quando ad Hong Kong è stato fatto un film del genere?

Oily Maniac è il supereroe (o superantieroe) più brutto e sfigato della storia, anni prima di The Toxic Avenger (che fisicamente lo ricorda parecchio), quasi una versione “umana” del kaiju Hedorah, più orrido di Pizza Margherita di Balle Spaziali.
Daniel Lee (che all’epoca si divertiva a razzolare nei set di film altamente psychotronici come questo o Inframan, prima di divenire l’eterno poliziotto buono/cattivo/stronzo/venduto/eroe a seconda dei casi) è un ragazzo che da giovane, a causa di una poliomelite è rimasto semi paralizzato e costretto a muoversi tramite stampelle ortopediche. Lavora come assistente di un avvocato viscido, perverso e arrivista. E’ innamorato di una ragazza figlia di un vecchio amico di suo padre che possiede una fabbrichetta ambita da diversa gente poco raccomandabile. L’anziano durante uno scontro con alcuni di questi delinquenti ne uccide uno e viene condannato alla pena capitale; ma fa in tempo a lasciare al protagonista il testamento del padre del ragazzo (di cui solo lui è a conoscenza), un tatuaggio sulla schiena che rivela una scoperta che l’uomo aveva fatto anni prima. Infatti il padre possedeva poteri sciamanici e magici e sotto il pavimento della sua casa gli ha lasciato una pozza di petrolio. Immergendosi in questa il nostro eroe si trasforma in Oily Maniac, una creatura viscida e nera, come un blob bipede, che appare urlando ed emettendo effetti sonori sgocciolanti, capace anche di mutare forma e di muoversi per la città sotto forma di macchia scura. Ma grandi poteri hanno bisogno di grosse IRresponsabilità come in questo caso, e Oily Maniac inizierà a sterminare un nucleo di cattivi dietro l’altro sia manualmente che tramite il suo sputo tossico. E non ci sarà più bisogno della pozza casalinga, all’uomo basta bagnarsi del magico ritrovato petrolifero per mutare in creatura rendendo le trasformazioni i momenti più simpatici del film; una volta il nostro raggiunge una pompa di benzina e tramite tubo si cosparge, un’altra volta invade un cantiere lavorativo e sotto gli occhi atterriti degli operai inizia a gettarsi addosso secchiate di petrolio prelevato da un bidone trasformandosi nel mostro. A corollare lo stato di cult del film una continua sfilata di seni al vento e (troppo) poco sangue.

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