One Thousand Years Old Fox

Voto dell'autore: 3/5
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CheonnyeonhoIl film si apre con morti ammazzati, donne violentate, neonati presi a calci; e prosegue con fantasmi volanti, zombie, sangue rosso fuoco, laghi stregati, possessioni demoniache “a ore”. Il tutto tra colori sgargianti ed effetti speciali artigianali quali: suggestivi suoni elettronici, fumo, luci colorate, sequenze “reverse”, ralenty. La vicenda prende poi una svolta tragica e termina in una maniera molto forte, quasi scioccante, sia visivamente che emotivamente.
Terza avventura nell’horror da parte di Shin, il quale si era posto l’obiettivo di affrontare ogni genere commerciale. Visto che la Corea non aveva una vera tradizione cinematografica horror egli si preoccupò quindi di crearne una. E ci riuscì, considerando non tanto il successo di critica e pubblico, quanto il seguito che da lì in poi il genere guadagnò nella penisola. Si pensi solo al tema del fantasma che non vuole morire e si reincarna in un nuovo corpo, ripreso largamente fino ai recenti Bichunmoo, Acacia, Ryeong, The Wig…).
La peculiarità di One Thousand rispetto ai modelli esteri sta nel coniugare elementi folcloristici, componenti vagamente wuxia, melodramma, film storico e quant’altro, in un mix forse non del tutto personale e non del tutto riuscito, ma sicuramente pionieristico e di grande effetto, confermando a chi ancora aveva dubbi a riguardo che Shin era un vero e proprio maestro-artigiano dei generi.

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