Police Story

Voto dell'autore: 4/5
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Il 1985 è un anno importante per il cinema Hong Kong, in particolare modo per la sinergia tra la Golden Harvest di Raymond Chow ed un giovane, già molto noto in patria, Jackie Chan.
Chan, all’apice della sua forma fisica, dopo aver realizzato stunt memorabili in pellicole come I Due Cugini, Drunken Master, Il Ventaglio Bianco, Il Serpente all’Ombra dell’Aquila, decide di scrivere e dirigere un poliziesco atipico per il suo stile, Police Story.
Il film ottenne un successo di pubblico e critica incredibile (vinse il premio come miglior film alla quinta edizione degli Hong Kong Films Award); il noto attore oltre a realizzare acrobazie innovative e meravigliose, in cui rischia più volte la vita, sforna un prodotto godibile e di qualità sotto diversi punti di vista.
La regia firmata Chan è davvero notevole, le scene d’azione sono perfette; memorabile la sequenza iniziale ambientata in una baraccopoli, dove il regista opta per diversi movimenti di macchina utili ad enfatizzare determinati momenti dell’azione (ad esempio il particolare sull’agente Tac (Kent Tong) estremamente impaurito).
Indimenticabile anche lo showdown finale, all’interno di un centro commerciale dove Chan realizza uno stunt estremamente pericoloso; ci riferiamo alla scena del palo di metallo addobbato con luci (sequenza proposta per ben 3 volte di fila con angolazioni differenti); un salto di oltre 12 metri con conseguenze disastrose (gravi ustioni alle mani e schiena, frattura a 2 anelli della spina dorsale).
Un altro grande merito dell’artista e attore marziale è stato quello di alternare scene drammatiche con sequenze più leggere, in cui propone il suo stile comico che lo renderà presto famoso in tutto il mondo: amalgamare alla perfezione commedia degli equivoci, farsa, slapstick (in particolar modo guardando al cinema di Buster Keaton) il tutto in salsa marziale.
Una scena che sintetizza alla perfezione la comicità dell’autore è senza ombra di dubbio  il falso agguato architettato dallo stesso Ga Kui (il personaggio interpretato da Jackie Chan) e dal collega Kim (Cheung Wing-fat aka Mars, grande amico del regista, co-protagonista nei I Due Cugini).
Ottima anche la recitazione di tutto il cast, dove troviamo due delle migliori attrici del cinema di Hong Kong, Maggie Cheung (Heroic Trio) e Brigitte Lin (Hong Kong Express), entrambe perfette nel ruolo.
Molto azzeccata la colonna sonora; Hero Story, singolo cantato dallo stesso regista, venne talmente gradito a tal punto che le forze dell’ordine locali, per un preciso periodo, durante le missioni anti-crimine si presentavano con le sirene che risuonavano il motivo della canzone.
Police Story è un must indimenticabile che ha dato il via ad una lunga saga, tuttora molto apprezzata.

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