Premonition

Voto dell'autore: 3/5
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Premonition è il secondo capitolo di una serie intitolata J-Horror Theatre, inaugurata dal film Infection (Kansen). I due film sono stati anche proiettati nelle sale italiche durante l’arrivo del caldo estivo, distribuiti dalla Time Code, sottoetichetta della Mikado che a sua volta ne ha acquisito i diritti dalla Lion Gate statunitense che a sua volta li aveva ottenuti per la distribuzione mondiale dai distributori giapponesi.
Al secondo film, nonostante Premonition sia diametralmente diverso da Infection, giunge spontanea l’affermazione che l’originalità non sia la parola chiave della serie.
Alla base del film, infatti, c’è un quotidiano che riporta eventi che devono ancora avvenire, frammisto a storie parallele di premonizioni e destini speculari. L’idea non è delle più nuove, già nel 1944 Renè Clair aveva detto la sua -e con una certa competenza- nel film Accadde Domani.
Inoltre Premonition si discosta dalla definizione classica di “horror” manifestandosi più come un thriller paranormale, anche se alcune sequenze “di paura” sono presenti lasciando però la sensazione di essere state messe lì solo per contratto. Una serie che non produce titoli particolarmente rilevanti ma sarà ricordata per i nomi macroscopici messi in campo tra cui (nei capitoli successivi) quelli di Hideo Nakata (Ring) e Kiyoshi Kurosawa (Kairo).

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