Red To Kill

Voto dell'autore: 3/5
Voto degli utenti InguardabileSufficienteConsigliatoOttimoImperdibile [4,00/5: 1 voti]

Red To KillInsolitamente equilibrato per essere un “filmetto” di serie b, Red to Kill sceglie di non puntare sulla sdrammatizzazione dell’atmosfera dark tramite l’ironia, contando più su bravi attori — certo tranne il cattivone che, per quanto simpatico e fisicamente azzeccato, è talmente invasato da essere macchiettistico –, su una trama non proprio scontata (cfr.: il processo) e su un’ambientazione sospesa ai confini con la realtà (il mondo dei minorati), ma che cerca sempre di rimanere nei limiti del verosimile.
Perfino le scene di violenza sono sempre ben gestite, sia a livello di sequenze che di scenografia, con grande attenzione anche per le luci, trasversali e molto contrastate. Io, che già mi aspettavo un Daughter of Darkness o un There is a Secret in My Soup (veramente pessimi), sono rimasto favorevolmente sorpreso.
Riallacciandomi al discorso sui condomìni/condòmini e polizia, qui c’è un altro tassello a testimonianza della risolutezza con cui gli hongkonghesi sanno scagliarsi in massa e senza pudori contro le forze dell’ordine, cosa peraltro successa anche recentemente su più larga scala (vedi news della manifestazione contro il governo centrale).
Poi, certo, non si tratta di un film per famiglie..

CONDIVIDI: