Rumah Pondok Indah

Voto dell'autore: 1/5
Voto degli utenti InguardabileSufficienteConsigliatoOttimoImperdibile [3,50/5: 2 voti]

Rumah Pondok IndahAppartiene a questa ipotetica nuova onda horror Indonesiana questo Rumah Pondok Indah. Mettiamo subito i puntini sulle “i”; il film è indifendibile.
A fronte di mezzi tecnici e di una resa visiva comunque dignitosa e competitiva, regia e montaggio sono al limite e degli zoom uniti ad una recitazione non sempre all’altezza donano una vistosa parvenza televisiva all’intero film (simile a quella di tanti horror straight-to-video thailandesi). Ma sicuramente si erge sopra ad altri prodotti simili locali per alcuni piccoli elementi.
Innanzi tutto la poca originalità: Può essere un pregio? No, ma è un risultato inaspettato il vedere ibridato un film come L’Esorcista con un’estetica alla Ring. Infatti, pregio prettamente esotico a parte, il film è più debole proprio quando tenta di emulare film ben più celebrati riproponendo immaginari, storia, simboli e elementi ormai noti, codificati e digeriti.
Al contempo alcune trovate e alcuni effetti riescono a far superare allo spettatore quei picchi di coinvolgimento che in altri casi portano all’abbandono della visione. Fin dall’inizio.

La classica villa infestata in cui si trasferisce una famiglia, attirata dal rapporto incredibilmente favorevole di qualità/prezzo. Il film ci presenta la famiglia, i vari membri, li introduce nella casa, li caratterizza e li stermina tutti dopo pochi minuti. 24 ore dopo una nuova famiglia occupa la casa. E da lì entrano in scena i nuovi protagonisti. Una fantasmessa rancorosa, unita agli spettri dei vecchi inquilini, la casa infestata, un vecchio trauma e una intensa storia di possessione demoniaca si evolve per tutta la durata del film. Il segreto è forse nelle pregiate statue lasciate nella villa dal rinomato scultore, padrone della villa.

Che poi, il volere sempre vedere Ring anche quando il realtà (forse) non c’è. A ben pensarci, nelle rare apparizioni del fantasma femminile forse c’è più una diretta connessione con i vecchi fantasmi femminili nipponici degli anni ’80 che con quelli riveduti e corretti del new J-horror. Ma tant’è.
L’ultimo pregio è quello prettamente funzionale; il film fa paura e garantisce alcuni (onesti) salti sulla poltroncina. Quindi una visione (consapevoli che il film però non c’è) gliela si può tranquillamente regalare, fosse anche solo per indagare su cosa sta accadendo all’interno del cinema Indonesiano contemporaneo.

 

I protagonisti del film:

CONDIVIDI: