Sad Movie

Voto dell'autore: 2/5
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Lee Jin-woo (Jeong Woo-seong) è un ligio e impegnato pompiere, mentre la sua fidanzata Ahn Soo-jeong (Im Soo-jeong) fa da interprete per i sordomuti in una stazione televisiva; fra loro un matrimonio che non sembra voler mai arrivare. Jung Ha-seok (Cha Tae-hyeon), ragazzo disoccupato, vuole riconquistare la fiducia di Choi Sook-hyun (Son Tae-yeong) e si inventa da sé un nuovo lavoro. Eom Ju-young (Yeom Jeong-ah), mamma in carriera, riserva poche attenzioni al figlioletto Hwi-chan (Yeo Jin-gu). Infine Ahn Su-eun (Shin Min-ah) bella ma sordomuta sorella di Soo-jeong, si invaghisce di un giovane pittore (Lee Ki-woo) che campeggia nel parco divertimenti dove lavora.

Otto personaggi equamente divisi fra maschi e femmine e un unico denominatore comune: la tristezza. Esplicito come pochi altri, il titolo di questo melodramma coreano esprime in modo rapido e diretto quale sarà la piega che prenderà il racconto. Come nel contemporaneo All For Love le varie vicende sono indipendenti l’una dalle altre e si incrociano solo di sfuggita in determinati momenti per un evento o un protagonista che involontariamente vi compare.
Malgrado il cast di tutto rispetto, duole constatare come le buone prove offerte da attori e attrici vengano irrimediabilmente macchiate da un plot claudicante e una regia neutra, da puro serial televisivo. Ed è proprio questo il fattore numero uno che è venuto meno. Nonostante gli infelici eventi vissuti e che rovinano inesorabilmente tutti in un sol colpo, è assente l’impudenza di narrare fino in fondo la loro disperazione e la loro tragicità, soprattutto per l’episodio che conclude il film che cerca di salvarsi dal precipizio scavatosi da solo aggrappandosi a una puerile scenetta in stile shoojo manga. Difatti aver indugiato troppo sulle lacrime e la scontata retorica ha affossato la capacità di colpire duro quando serviva, cosa che invece si era verificata puntualmente e unicamente poco prima nella scena del bambino inzuppato sotto la pioggia.
Il regista è rimasto bloccato ad un incrocio, quasi come non sapesse quale via imboccare, facendo continuamente ricorso a elementi accessori come l’uso improprio e ridondante del tema musicale melenso dominato da eterei vocalizzi da fatina del bosco incantato. Disdicevole.
Non si tratta di non comprendere il lato melò della cosa, semplicemente Sad Movie è un film furbetto che però nasconde male la sua ingenuità di fondo, trasformandolo perciò in una pellicola falsa, “False Sad Movie”.

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