See you After School

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See you After SchoolNamgung è, senza troppi giri di parole, uno sfigato. Dopo essere stato oggetto di studio per via della sua sfortuna cronica, inizia l’anno scolastico in una nuovo liceo. Ansioso di farsi amici si mette però subito contro il bullo di turno. Da lì in poi la situazione non fa che peggiorare e alla fine Namgung dovrà affrontare il suo nemico e soprattutto se stesso.

See you after School di Lee-Seok-hoon (al suo primo lungometraggio) è un tipico esponente dell’attuale cinematografia coreana. Ben confezionato, non particolarmente originale e soprattutto con una durata troppo lunga, aspetto spesso fatale, in particolare nel caso di una commedia.
La trama, incentrata sulle disgrazie del povero Namgung che, con la sua faccia da simpatico deficiente, passa da una situazione disastrosa all’altra assomiglia in maniera sorprendente a Three O’Clock High (L’Ora della Rivincita, 1987), una pellicola americana abbastanza curiosa nata sulla scia dei film di John Hughes. La somiglianza è stata fatta notare anche nei media coreani che hanno accusato di plagio il regista Lee, il quale ha affermato di non aver mai visto il film di Phil Joanou (quello di Stato di Grazia, 1990). Può darsi, ma certamente il dubbio rimane (ad. es. l’uso dell’orologio per indicare l’avvicinarsi della sfida finale è praticamente identico). Il tutto comunque influisce ben poco sul giudizio complessivo del film, che parte bene e senza prendersi troppo sul serio, sparando però troppo velocemente tutte le sue cartucce. E così ci si trascina attraverso la visione, sorridendo di tanto in tanto, ma senza particolare partecipazione per quello che sta accadendo ai personaggi. Alcune gag sono sicuramente riuscite e la computer grafica, una volta tanto, viene utilizzata con inventiva, ma Lee non sembra poi tanto sicuro su quale strada prendere. Così rimane a metà tra la commedia demenziale dai toni fumettistici e un discorso che vorrebbe essere più serio, ma che non riesce mai ad ingranare (e per favore evitiamo le interpretazioni sociologiche, per questo la pellicola è semplicemente troppo banale). Il film non crolla soltanto grazie a Bong Tae-gyu, nel ruolo del protagonista, che dona spessore al personaggio, nonostante tutte le assurdità alle quali va incontro nel corso della sua infernale giornata. In poche parole, See you after School è una commedia scolastica riuscita soltanto a metà, ma che rimane comunque abbastanza godibile. Basta non aspettarsi troppo.

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