Shadows in the Palace

Voto dell'autore: 3/5
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Shadows in the PalaceUna bella sorpresa Shadow in the Palace, mistery/horror in costume diretto dall’esordiente Kim Mee-jeung, già assistente di Lee Jun-ik per il suo The King And The Clown (non a caso è stato utilizzato il medesimo set). Un film tutto al femminile – a partire dalla regista – che focalizza l’attenzione sulla dura vita delle cortigiane durante il periodo della dinastia Joseon, costrette a rimanere caste e pure nonostante gli attacchi degli uomini di corte e sottoposte a temibili restrizioni e torture, psicologiche e non. Il presunto suicidio di una di queste spinge il medico di corte Chun-ryung (la bravissima Park Jin-hee) ad indagare sui motivi che hanno portato al tragico evento: in una sorta di whodunnit in stile Il Nome della Rosa il mistero verrà a galla portandosi dietro tutto l’orrore che comporta l’essere una donna alla corte del re.

Nonostante la trama arzigogolata, che richiede una certa attenzione per essere apprezzata, questo film scorre che è un piacere, trasmettendo allo spettatore un tangibile senso di angoscia, anche se la deriva soprannaturale nella seconda metà della pellicola, anziché enfatizzare lo shock, tende a smorzare un po’ la tensione.

I fanatici delle budella al vento possono stare tranquilli, un paio di scene forti sono dedicate proprio a loro.

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