The Call Girls

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Call GirlsNel contesto del cinema di Honk Kong, il sottogenere dei film sul mondo della prostituzione, preso spesso come specchio del ruolo della donna e del suo corpo, delle sue possibilità di riscatto, nella società del milieu cantonese, è stato tra i più fiorenti e particolari, marcando momenti fondamentali con film divenuti celebri ed icastici come Girls Without Tomorrow e Queen of Temple Street, fino ad arrivare al recente Whispers and Moans di Herman Yau.
Le radici di questo sottogenere si possono ritrovare in quel che è forse il film più maturo di Patrick Lung Kong: Call Girls. In Call Girls Lung Kong racconta storie al femminile di alcuni personaggi che fanno il mestiere “più antico del mondo”, e sono personaggi variegati, che vanno dalla ragazza che si vende per realizzare il suo sogno di sposarsi con l’uomo che le fa da protettore, salvo poi essere abbandonata quando il sogno sta per diventare realtà, alla escort di lusso che si innamora del giovane di buona famiglia ma deve fronteggiare l’imbarazzo di dover ritrovare alcuni anziani clienti tra i famigliari del suo uomo, fino alla madre di famiglia costretta a prostituirsi per pagare le spese mediche del marito gravemente malato.
In Call Girls il mondo della prostituzione è presentato con molte delle sue facce, facce in cui viene frammentato e analizzato in modo per certi versi spietato che è un’evoluzione dello sguardo morale di Lung Kong su vizi e consuetudini della società hongkonghese del periodo.
Satira sociale e racconto di formazione convergono in una storia di tragedie e prese di consapevolezza che vengono proposte al pubblico dell’epoca come esempi realistici dell’ipocrisia di un mondo, quello della prostituzione, che viene tacitamente accettato ma nascosto sotto al tappeto in maniera spesso pelosa, e Lung Kong con Call Girls decide di puntare il proprio riflettore sulle contraddizioni che stanno alla base del fenomeno, arrivando pure a proporre apertamente una soluzione di regolarizzazione del mestiere, che garantisca almeno in parte queste donne dai rischi che corrono nelle loro condizioni accettate ma nascoste. Come sempre nel cinema di Lung, la tragedia è in agguato e stavolta tocca allo stesso personaggio di Lung Kong, marito povero e malato ignaro di ciò che fa la moglie per pagare visite mediche e farmaci, che si uccide insieme ai figli quando viene a sapere per caso la verità, una storia che riecheggia in un altro caposaldo del sottogenere dei film sulle prostitute, Sun, Moon and Star.
Ancora una volta, ci ritroviamo dunque a constatare la grande influenza di questo regista e dei suoi film su quel che diventerà entro pochi anni un cinema ingessato come quello di Hong Kong dei sessanta, quando il ciclone della New Wave alla fine degli anni settanta spazzerà via la patina ipocrita e buonista contro cui Patrick Lung Kong, praticamente solo, aveva lottato un decennio prima.

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