The Cave of the Silken Web

Voto dell'autore: 3/5
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CaveoftheSilkenWebTerzo capitolo della saga per il grande schermo prodotta dai gloriosi Shaw Brothers Studios (e riduzione del classico Viaggio in Occidente/Lo Scimmioto), preceduto da The Monkey Goes West e Princess Iron Fan e seguito da The Land of Many Perfumes.
Forse l’episodio migliore, che ritorna nei binari dall’estensione narrativa unitaria (Princess Iron Fan era praticamente scisso in due macro blocchi) e risulta più funambolico e vitale. Narrativamente è comunque esile e si gioca ad libitum le carte forti e di routine della saga, con personaggi che assumono le sembianze di altri generando caos e fraintendimenti e la moltiplicazione di altri, solitamente lo Scimmiotto. Certo, lo fa aderendo con fedeltà alla fonte letteraria, inserendo alcuni numeri musicali e sfruttando sempre di più i personaggi ormai perfettamente fidelizzati con lo spettatore. La regia di Ho Meng-Hua è ripetitiva; lunghi carrelli in totale alternati solitamente a piani più stretti in una visione teatrale che sprofonda nella pura estetica da opera di Pechino negli scontri marziali o all’arma bianca, in cui la coreografia non è ancora dolorosa e articolata come lo diventerà negli anni successivi ed è accompagnata dai tipici suoni musicali propri della controparte da palco.

Lungo il cammino verso l’India i quattro eroi, in cerca di un rifugio, vengono adescati da 7 ragazze, in realtà demoni ragno che come al solito vogliono mangiarsi il corpo del monaco Xuanzang onde ottenere l’immortalità. Lo rapiscono e si rifugiano nella loro caverna protetta da delle inestricabili ragnatele. Sarà compito di Scimmiotto, Porcellino e Sabbioso, trovare il modo per entrare.

Un profluvio di pittoreschi set, effetti ottici in miglioramento, infiniti fraintendimenti e mascheramenti, poco perturbante ma un ritmo frizzante dovuto probabilmente anche al gruppo affiatato di giovani attrici tra cui Angela Yu Chien (che l’anno prima aveva vinto il premio come miglior attrice ai 56° Golden Horse Awards per The Black and the Blue) e Lau Leung-Wa (nella vita, moglie di Lo Wei).

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