The Inspector Wears Skirts II

Voto dell'autore: 3/5
Voto degli utenti InguardabileSufficienteConsigliatoOttimoImperdibile [3,25/5: 4 voti]

Questo sequel rispecchia fedelmente la costruzione grammaticale e narrativa del film precedente e non aggiunge assolutamente nulla di nuovo. Sembra di vedere una copia speculare del primo episodio, ma ovviamente per motivare la visione alcuni giochi di scambi di carte sono stati messi in atto. Partiamo dagli attori e –soprattutto- dalle attrici che alla fine sono l’elemento più interessante della serie. Escono senza apparenti motivazioni Cynthia Rothrock, Eillen Chan e Ann Bridgewater ma entrano altre 4 ragazze di cui almeno due sono ottime sostitute delle uscenti; una giovanissima e strabordante Amy Yip (Robotrix) e la carismatica May Lo Mei Mei (Return Engagement) che si situa come perfetto elemento parallelo del personaggio atletico interpretato da Kara Hui.

L’ingresso delle nuove matricole è pretesto per alcune svolte narrative; il rancore/conflitto tra le ragazze e le nuove arrivate, si somma alla già accennata rivalità con il gruppo di colleghi maschili sempre capitanati da Stanley Fung che continuando ad ambire al cuore di Sibelle Hu dovrà stavolta confrontarsi con la concorrenza di un collega playboy, Melvin Wong. Sul finale, la classica sequenza action di gruppo, estremamente fiacca (nonostante alcuni stunts efficaci) e nonostante sia davvero dura superare un pre-finale che mostra un’estenuante sessione di gara/allenamento.

Il difetto più grande del film è proprio questo, una riduzione della componente action a favore della commedia ad alterni livelli di finezza (anche stavolta i giochini escrementizi sono in scena), nonostante produca Jackie Chan e coreografi le sequenze d’azione il suo stunts team. Il resto delle battute sono tutte focalizzate sui seni abbondanti della povera Amy Yip. E la messa in scena di un ributtante nudo di Billy Lau è compensata da un’altra sezione ambientata nelle docce femminili in cui tutte le attrici sono senza vestiti (anche se in realtà non si vede “nulla”).
Un film abbastanza trascurabile quindi (come d’altronde lo era il primo) e sostituibile a piacere con altri lavori come la serie di Operation Pink Squad. Solo per curiosi e appassionati del genere o cultori della commedia grassa cantonese.

CONDIVIDI: