The Kick

Voto dell'autore: 2/5
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The KickUna famiglia di artisti marziali sventa il furto di un antichissimo pugnale rituale dal valore inestimabile. Per il resto del film, una gang di violenti villain cercherà di operare il recupero dell’arma e la vendetta contro il nucleo familiare.

Prachya Pinkaew è un personaggio interessante; produttore attento, ha supportato alcuni dei titoli più interessanti del post new wave del cinema thailandese da Opapatika a Sick Nurses, da 13 Beloved a Dynamite Warrior. Come regista si è rivelato l’occhio “intelligente” e più cinematografico del nuovo action muay thai locale; sua la firma dietro al primo Ong Bak, a The Protector – La legge del Muay Thai e a Chocolate.
Nel 2011 ha avuto il suo esordio Hollywoodiano con Elephant White ed è poi passato ad una co-produzione con la Corea del sud, The Kick, con tanto di co-regista a fianco. Il risultato è pessimo, ancora più mortificante della precedente produzione BKO: Bangkok Knockout, per il solito motivo; di là c’era azione massiccia ma come al solito mancava del tutto un substrato narrativo e quindi si rivelava uno sterile baraccone circense. Qua la storia c’è ma è talmente esile, mal scritta e recitata da portare al naufragio totale; ovvero c’è stato uno scarto, dalla differenziazione caratteriale che faceva il personaggio Prachya Pinkaew, alla sua opposta deriva. Al contempo l’azione è imbolsita, pesante, poco aerea e mal diretta con anche la super star di Chocolate, Jeeja Janin al minimo sindacale. Probabile problema le star coreane che nonostante guizzi di impressionante atletismo (soprattutto Na Tae-joo) non sono riuscite a donare convinzione e forza nemmeno alle sequenze action tranne rari e discontinui momenti. Alla sceneggiatura e alle coreografie marziali oltretutto troviamo il fido Panna Rittikrai (co-regista di Ong Bak 2 – La Nascita del Dragone, Ong Bak 3 e Born to Fight) che non riesce mai a far emergere davvero lo scontro vivo tra muay thai e taekwondo offrendo coreografie tiepide, raramente sorprendenti e originali e con dei ralenti più inutili del solito.

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