The Red Detachment of Women

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Red-Detachment-of-WomenProdotto dallo Tienma Film Studio di Shanghai, The Red Detachment of Women è ormai un classico senza tempo, struggente regia del recentemente scomparso veterano Xie Jin. Non solo un film di propaganda, non solo un film bellico, non solo in parte –perché no- una sorta di vivacissimo “Naked Killer.');" onmouseout="tooltip.hide();">women with guns” ante litteram, ma un’opera sontuosa e possente, pregiata da un ritmo e una composizione assolutamente straordinari; nello stesso biennio (1960-61) uscirono numerosi film simili, classici riusciti, atti ad esaltare la lotta comunista cinese, come Third Sister Liu o Red Guards Of Hong Lake. Ma The Red Detachment of Women li supera tutti in modernità, ritmo e carisma.
La storia che sottende quest’opera è particolarmente complessa; il tutto si basa su un evento storico ambientato in un’isola del sud della Cina dove la Compagnia Speciale della Seconda Divisione Indipendente dell’Armata Rossa cinese composta da un centinaio di donne combatteva al posto degli uomini, precedentemente sterminati, grazie alla loro capacità di nascondersi meglio tra la folla di paesani. L’evento produce un testo letterario (scritto da Liang Xin) che diventerà base per il film di cui stiamo parlando. A sua volta il film viene mutato in una delle forme con cui la storia è più nota, ovvero il balletto (1964), quel balletto che verrà mostrato al presidente degli stati uniti Richard Nixon durante la sua visita in Cina del 1972. Nel 1971 infine viene realizzata una forma cinematografica del balletto in questione. Radicalmente calzante la scelta della protagonista, una giovanissima e carismatica Chi Hsi-chuan nei panni della coraggiosa protagonista Wu Ching-hua (Fiore di giada).

Chi Hsi-chuan è una giovane senza futuro prigioniera di un ricco padrone terriero del sud della Cina, Nan Pa-tien. Tenta continuamente e invano la fuga finendo torturata nelle segrete del palazzo. Un giorno passa nella dimora dell’uomo un giovane mercante cinese che riesce a farsi donare la ragazza come schiavetta. Nella strada di ritorno con enorme sorpresa essa sarà liberata e l’uomo si rivelerà nient’altro che un alto combattente dell’armata rossa. La ragazza raggiunge un villaggio rifugio ed entra a fare parte del gruppo di centoventi combattenti del distaccamento rosso femminile. Aspra e funerea sarà la sua lotta e sete di vendetta contro Nan Pa-tien.

La straordinaria fotografia contrastata di evidente stampo sovietico, si unisce alla regia di Xie che ottimizza la sceneggiatura di Liang Hsin dando corpo alla plasticità e dinamicità di corpi e gesti, farcendo il ritmo di linee secche alternate a corpi fluenti e flessibili. Perfettamente in linea con la finezza e potenza evocativa dei corrispettivi poster cartacei del periodo, The Red Detachment of Women è l’ennesimo classico indimenticabile del grande regista dell’imprescindibile Sorelle del Palcoscenico. Sicuramente non per tutti, ma altrettanto sicuramente una intensa opera cinematografica ancora oggi valida in quanto a capacità comunicativa e visiva, ritmicamente deliziosa.

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