The Sniper

Voto dell'autore: 3/5
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the sniperThe Sniper è un titolo particolare per più motivi: innanzi tutto fa parte di un pacchetto di film (slegati tra loro) prodotti e promossi insieme dalla Media Asia (tra gli altri era incluso Lady Cop & Papa Crook); successivamente rientra in un pugno di lavori diretti dal “ritornante” Dante Lam (che solo nel 2008 ha girato appunto questo film, uno d’animazione, Storm Rider Clash Of The Evils e il riuscito The Beast Stalker). Infine è l’ultimo film come attore (se non citiamo la comparsa invisibile in Batman: The Dark Knight) per Edison Chen, dopo lo scandalo sessuale che ne ha annientato la carriera. Il film ricorda vagamente l’edito Doppio Tiro con il compianto Leslie Cheung;

dopo un bell’inizio alla Metal Gear Solid, cecchini della polizia se la vedono contro criminali fuori dal comune, mentre una delle eccellenze del “bene” decide di passare al lato oscuro della forza dopo essere stato “ingiustamente” imprigionato per anni.

Colori desaturati o stravolti, grande profluvio di stile, talentuosa gestione delle partiture architettoniche della città di Hong Kong. Certo, non ci troviamo di fronte ad un’opera rigorosa e sotto controllo come quelle della Milkyway e il film non ambisce ad altro che ad essere onestissimo e riuscito riempitivo; ma tra tanti effetti sgraziati e alla moda, The Sniper riesce ad inserire elementi sorprendenti, una buona scrittura e una regia a tratti molto pertinente e suggestiva. D’altronde il regista aveva già dimostrato il suo talento nel delizioso The Beast Stalker. Di contorno una buona prova d’attori (con la continua conferma di un eccezionale Liu Kai-Chi), alcune impennate di violenza e almeno un paio di scene d’azione (una sparatoria multipla dentro un ascensore e il cecchinaggio stradale per liberare il boss malavitoso) attualmente sopra la media. Un poliziesco fuori dalle righe, di intrattenimento onesto, medio, ma a tratti sorprendente.

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