The Truth About Jane and Sam

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The Truth About Jane & SamCome “entr’acte” tra due gioiellini del calibro di Viva Erotica e Lost in Time, il regista Derek Yee diresse questa piccola, squisita produzione che crea ancora più disagio e nostalgia visti gli ultimi (ad oggi) pessimi lavori del regista, 2 Young e –soprattutto- Drink Drank Drunk. Derek Yee è uno dei nomi più intriganti del cinema di Hong Kong contemporaneo; trent’anni di carriera come attore, sceneggiatore, produttore e regista sensibile, votato al cinema commerciale ma sempre permeato da un personalissimo tocco autoriale. E’ uno straordinario narratore di universi personali, geniale inventore di trovate narrative, sensibile e attento alle psicologie dei personaggi.

In questa co-produzione tra la singaporese Raintree Pictures e la Film Unlimited Production Co Ltd (casa di produzione dello stesso Derek Yee) viene mostrata la vita di un impacciato giornalista free lance, Lee Siu-sam [Sam] (Peter Ho) che viene spedito nelle vie di Hong Kong per documentarsi su storie di vita urbana della gioventù locale. Casualmente entra in collisione con O-Yau-jan [Jane] (Fann Wong), incontrollabile, vulcanica, ingestibile ragazza del sottobosco notturno cittadino continuamente coinvolta in assurde girandole di droga, alcool, locali notturni, molli gangster locali. Gli sviluppi sono assolutamente prevedibili, ossia la collisione di due universi diametralmente opposti ma destinati ad avvicinarsi per una folle legge dell’attrazione degli opposti. Tra il prologo e l’epilogo piovono continui e interminabili imprevisti, ostacoli e sessioni prolungate ma mai noiose di dialogo.

Il Wong Kar-wai delle origini fece molti allievi, ma probabilmente nessuno riuscì a seguire le orme del maestro forse anche a causa di un assunto di partenza privo di una fondamentale autoironia. Yee parte proprio da qui, dal protagonista che ammira in sala il volto della Brigitte Lin di Hong Kong Express, commentando le luci, la maestria del regista e il fatto che anche il semplice fumo presente nel film sembri iperrealista; si sbaglia, non è altro che Jane che sta fumando in sala.
Riesce così a seguire le orme dell’ispiratore ma se ne distanzia quasi subito, per seguire poi una propria poetica.
Purtroppo il film ha un limite nell’eccessivo appesantimento dei piani narrativi che tendono alla ridondante spiegazione; non basta un’ottima gestione della partitura visiva e i dialoghi brillanti, il regista opta per aggiungere un’ulteriore, doppia voce off che ingolfa leggermente la levità dell’opera.

The Truth About Jane & Sam è una piacevolissima commedia sentimentale agrodolce in punta di penna, allietata da un’incontenibile carica di coinvolgimento sprigionata dai due protagonisti e da numerosi grandi attori che appaiono di tanto in tanto, soprattutto nel finale; Cheng Pei Pei e Joe Cheung nel ruolo dei genitori di Sam e Chin Kar Lok e Simon Lui nei panni di due gangster. Su tutto però saranno ricordate le performance di Sam e Jane, ovvero un semi-esordiente Peter Ho (personalmente un po’ impacciato) e una incontenibile Fann Wong, cantante singaporese candidata per questo ruolo ad una nomination come attrice emergente alla diciannovesima edizione degli Hong Kong Film Awards. Il film fu un discreto successo sia ad Hong Kong che, soprattutto, a Singapore (dovuto probabilmente alla presenza dell’attrice locale).

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