This Girl is Badass

Voto dell'autore: 2/5
Voto degli utenti InguardabileSufficienteConsigliatoOttimoImperdibile [3,00/5: 1 voti]

JukkalanYanin “Jeeja” Vismitananda (Chocolate) la superstarlette della arti marziali thailandesi è in combo con il comico locale Petthai “Mum Jokmok” Wongkumlao, regista di The Bodyguard e di Hello Yasothon e attore in decine di film tra cui Ong-Bak: Muay Thai Warrior e The Protector. Il risultato finale fonde l’ottimo atletismo dell’una e la follia comica dell’altro. Stranissimo film This Girl is Badass, sembra quasi un oggetto fatto tra amici nei ritagli di tempo senza mai la voglia e volontà di prendersi sul serio. Fortunatamente, anche se il film è indifendibile, il regista ha un’anima, e nonostante sia decine di gradini sotto ai soliti noti film marziali locali riesce ad essere comunque superiore ad altri titoli anonimi usciti recentemente da The Kick a Bangkock Knockout.

Anomalo che la protagonista per “lavoro” non faccia altro che il corriere per i gangster locali (in un contesto da commedia poi) mentre lo stesso Mum Jokmok è uomo dal grilletto facile. Tutto ciò permette il continuo alternarsi tra commedia più becera e improvvise sequenze di lotta cruente, fino ad omicidi a sangue freddo nell’ennesima lode alla commistione degli opposti. Ma non basta, il film è un assurdo e continuo freakshow; il cinema thailandese ci ha abituato ad un ciclico frullato di casi umani spesso provenienti dalla TV ma qui è un inarrestabile florilegio di scene di lotta tra nani, obesi derisi, battute sull’omosessualità, gente deforme, tipi con le voci devastate e i corpi irregolari e le rare volte che ci troviamo di fronte a persone senza particolari stranezze è il look o i loro atti ad essere fuori da ogni binario. Il più delle volte gratuitamente altre inaspettatamente con classe e, a volte, genio. E sono appunto questi improvvisi guizzi di inventiva e qualche esagerazione stilizzata che rimanda al cinema di Hong Kong a reggere quello che altrimenti sarebbe un oggetto assolutamente indifendibile e triste rappresentante della crisi di un’industria. Brava la protagonista a reggere il doppio binario tra comico e tragico e solido come al solito il regista nei panni dell’attore. Sarebbe più che auspicabile ritrovarli insieme in un prodotto più ambizioso e di spessore.

CONDIVIDI: