Tomica Hero: Rescue Force Explosive Movie: Rescue the Mach Train!

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tomica_hero_rescue_forcePraticamente a Natale e a 8 mesi dalla messa in onda della serie esce nelle sale giapponesi il film ispirato a Tomica Hero: Rescue Force, nuova opera seriale della Takara Tomy.
Tanto una delusione è stata la serie in fin dei conti, tanto questo film a budget medio alto si rivela tutto quello che la serie non è stata, ottimizzando le potenzialità in nuce della forma televisiva e rappresentando una sorta di prova generale per la successiva serie, Tomica Hero: Rescue Fire, che da lì a quattro mesi avrebbe esordito nelle TV locali.
Così i personaggi sono brillantemente caratterizzati, cosa che la serie non era riuscita a fare in cinquanta episodi e la scrittura è tutto sommato vivace e avvincente.

Viene inaugurato un nuovo treno ultraveloce, il Mach Train a bordo del quale –come premio- sono ospiti le deliziose R3 e R4. Ma la Neo Thera in affiliazione con uno scienziato pazzo decidono di dirottare il veicolo per causare un disastro estremo. Per fare questo il Doktor Madu (Nankai Candies) utilizza una sua invenzione, il Metal Train (invenzione che era stata scartata a favore dell’attuale mezzo di locomozione e che ha ridotto lo scienziato a lavorare in un bar di periferia) per agganciare e trascinare i due mezzi verso uno scontro catastrofico all’interno di un capolinea.  A salvare inizialmente la giornata sarà l’intervento di R0 ovvero l’inedito capo dell’UFDA; ma quando il Metal Train muterà in un robot gigantesco serpentiforme e volante i veicoli dovranno fondersi nel classico robot per evitare la distruzione (già in parte avvenuta) della città. Straordinario lo scontro aereo tra i due mech che si snoda sui cieli.

Il film è un ponte ideale tra il passato remoto, prossimo e il futuro. Sul finale il mad doctor è infatti acciuffato dai protagonisti di Madan Senki Ryukendo, ovvero la precedente ottima serie della Takara Tomy, mentre il boss dell’UFDA sarà presenza costante nella serie successiva (ed è interpretato nientemeno che da Hiroshi Fujioka, ovvero il primo Kamen Rider del 1971). Il Metal Train nella forma robotica inoltre sarà il primo veicolo a venire posseduto dai demoni del fuoco come divertentissima comparsa nella prima puntata di Tomica Hero: Rescue Fire.
L’apparato di effettistica è stato del tutto ritoccato e rinforzato, mantenendo una perfetta coerenza nel design ma puntando in un maggiore contrasto della partitura cromatica, gli scontri sono stati potenziati e resi più epici e numericamente eccessivi. Inoltre alcuni interventi dei villain di turno sono innegabilmente divertenti e esagerati al punto giusto (la pioggia di massi scolpiti come i volti dei cattivi che vanno ad occupare i binari).
Come ciliegina sulla torta in testa al film è stato appoggiato Explosive Run! Tomica Hero Grand Prix onde sottolineare ancora di più il legame di queste due serie con il passato di quelle animate dedicate a mezzi e robot assemblabili. Trattasi di un cortometraggio in cui viene ipotizzata una buffa corsa automobilistica tra quattro mezzi dell’UFDA (e relativi piloti) e i cattivi di turno come era accaduto in passato nell’ambiente delle Time Bokan con il divertente Time Bokan – Le Macchine del Tempo (edito in Italia da Yamato Video). Se ormai la nuova Rescue Fire è un filo rosso diretto con le Gattiger e il Getter (e altre ovvie cose) in questo corto il legame è con la Tatsunoko e con questa corsa assolutamente divertente in cui le auto non seguono mai le regole classiche della fisica e grazie ad un utilizzo massiccio del digitale in chiave ultrapop si crea un punto di giunzione inedito e straordinario tra animazione e live action aprendo le porte ad una nuova epoca del tokusatsu e riscrivendo teorie e tecniche dell’utilizzo del 3D nel campo dell’effettistica.
L’universo del Tomica Hero è vistosamente un anti Transformers, più povero, pop ma esponenzialmente più divertente e meno arrogante.

 

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