Triad Story

Voto dell'autore: 3/5
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Triad StoryUno dei rari Cat III nella carriera del comico Stephen Chow Sing-Chi (CJ7, Shaolin SoccerKung Fu Hustle) è un inaspettato e riuscito noir action. Uscito ad inizio carriera, a due anni dell’esordio in sala, in quel 1990 in cui l‘attore ha recitato in ben undici film, si rivela come un’opera dura e mediamente sanguigna, un film del genere in media sui livelli del periodo, ma vivacemente riuscito anche grazie al brillante cast all star che lo compone.

Un vecchio boss (O Chun-Hung) esce dopo decenni di prigione; la sua gang è ormai evaporata e i relativi membri hanno ognuno un lavoro più o meno legale e sono vistosamente invecchiati. Suo figlio (Stephen Chow) è lontano dal crimine, la moglie è morta e sua figlia l’ha ripudiato. Quest’ultima è fidanzata con Jason (Alan Ng Siu Hung) un violento bulletto di una gang rivale, imprenditore, atto a siglare affari nel mercato della droga. Uno sgarro tira l’altro, dai feriti si passa rapidamente ai primi cruenti morti. Il boss di Jason torna improvvisamente dopo una breve assenza, dona scadenze al ragazzo e gli impone due atletiche guardie del corpo (due fedeli del genere “girl with gun” la bella Ha Chi Jan e Eddie Maher). Sarà scontro all’ultimo sangue tra tutti i sopravvissuti fino a quel punto del film.

Regia robusta e funzionale, scrittura che riesce a non plagiare troppo i successi del periodo (qualcuno ha detto John Woo?), tanti caratteristi (Shing Fui-on, Ng Man-tat, Wu Ma, Billy Chow Bei Lei), sequenze violente. Il film mantiene saldo il senso di tensione, regala alcune buone sequenze di dialogo e degli attori perennemente in ruolo, tranne –paradossalmente- proprio Chow che in ruoli radicalmente seriosi sembra essere fuori registro.
Sul finale pistole, asce, bisturi e tante arti marziali dolorose. Un buon film medio del periodo all’interno del genere. Da recuperare.

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