Two Thumbs Up

Voto dell'autore: 4/5
Voto degli utenti InguardabileSufficienteConsigliatoOttimoImperdibile [4,00/5: 2 voti]

C’è un minibus che lega tanto cinema buono di Hong Kong di questo periodo da The Midnight After a Two Thumbs Up. Ed è proprio un minibus alla base della scintilla narrativa del film; 4 gangster male assortiti, progettano un nuovo grande colpo.

Rubano pezzi di furgoni della polizia da uno sfasciacarrozze, li “incollano” sopra ad un minibus e spacciandosi per poliziotti devono fermare un veicolo dell’obitorio che contiene un cadavere imbottito di denaro in contanti. Non hanno fatto i conti però con un’altra banda di gangster più violenti che hanno avuto la stessa identica idea. E di un testardo poliziotto in crisi.

L’eventuale qualità del film si poteva intuire da alcuni nomi presenti tra cui quello di Soi Cheang alla produzione e quello di Simon Yam e Francis Ng tra gli attori mentre il regista è all’esordio, vantando come principali referenze quelle nella sceneggiatura (Kung Fu Jungle e Painted Skin, tra gli altri). E’ un film infatti particolarmente “scritto”, pieno di intrecci, sottotrame, twist e a volte anche qualche svolta leggermente forzata. Alla regia invece un furore folle che se in parte mostra l’ingenuità eccessiva di tanti esordi, dall’altra rivela un entusiasmo deflagrante che più di una volta fa assomigliare Two Thumbs Up ad un film diretto da Wai Ka-fai.
Intorno una fotografia satura e accecante molto alla moda ad Hong Kong in questo periodo (ne abbiamo già accennato nella recensione di Overheard 3) e che ben valorizza gli adorabili costumi e le improbabili acconciature che caratterizzano i vari personaggi.
Un film ironico, ma agrodolce, che nonostante i vari difetti si rivela come uno dei più interessanti titoli del genere usciti nel 2015; a differenza di tanti noir, thriller e polizieschi di tutto il mondo è breve, non annoia, ed è soprattutto vitale e pieno di calore. Permeato di numerose invenzioni di cui alcune molto sentite e riuscite, cullato da musiche accattivanti, il film si rivela una inaspettata sorpresa e un’ottimo esordio per un regista da seguire con attenzione negli auspicabili prossimi progetti.

CONDIVIDI: