Unstoppable

Voto dell'autore: 4/5
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Nel 2017 esce in Corea del Sud The Outlaws di Kang Yoon-sung, film in cui l’”ingombrante” attore Ma Dong-Seok interpreta una sorta di corrispettivo del nostro Bud Spencer; occhi dolci, grande stazza e cuore d’oro, botte secche fatte di pugni e poca grazia, contesto agrodolce non particolarmente tagliente.

Con nostra grande sorpresa nel 2018 esce Unstoppable di Kim Min-ho e sembra quasi che la trovata si ripeta; certo, il contesto narrativo è più cupo e tagliente stavolta, quello di un thriller con rapitori, spacciatori di organi e di donne, ma in fin dei conti sembra di nuovo un film di quella tipologia, con il nostro che cerca perennemente di tenersi fuori dai guai ma che diventa imbattibile grazie ai suoi pugni e colpi secchi, drastici e inesorabili.

Probabilmente non c’è dietro una consapevolezza o una scelta di omaggio dichiarato ma in un certo senso si possono trovare delle coerenze e continuità che fanno, almeno di questi due film, una sorta di mini filone, dittico, di film budspenceriano in salsa sud coreana.

Ma Dong-Seok interpreta un ex delinquente che si è ritirato dai guai grazie al “polso” di una donna, ma che cade in perenne truffe, attivate per tentare di arricchirsi in fretta. Sua moglie viene rapita da una gang sanguinaria che utilizza donne per indirizzarle alla prostituzione o per rivenderne gli organi. Vista la poca efficacia della polizia decide quindi di muoversi da solo con l’aiuto di due improbabili spalle.

Anche se su un tessuto narrativo inoffensivo, e con un finale che si sfilaccia cadendo nella farsa, Unstoppable è un ottimo film di genere popolare, dal ritmo ipnotico e teso, che cattura lo spettatore e non lo rilascia fino alla “classica” (nel cinema coreano) parte finale, diluita e claudicante, ma che fa un ottimo lavoro.

E in questo si eleva macroscopicamente su tanti altri titoli del genere o meno, ben più acclamati e ambiziosi. Questo film senza pretese o sbavature avanza incollato agli attori e ad una sceneggiatura nemmeno cristallina ma scritta da chi sa fare il lavoro e regala un film onesto e di straordinario intrattenimento. Ad avercene di più.

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