Versus

Voto dell'autore: 3/5
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Versus LocandinaAvete presente quelle serate in cui non avete voglia di vedere un film troppo impegnato ma invece volete solamente spegnere per novanta minuti il cervello e godervi in pieno combattimenti infiniti, massicce dosi di sangue e splatter a profusione? Non vi spaventano troppo i film a zero-budget e volete vedere qualcosa di diverso dal solito? Ecco, se state cercando tutto questo Versus è proprio il film che stavate cercando. Questo film all’uscita è stato davvero un piccolo caso tra gli appassionati di v-cinema, sbucato fuori dal nulla e proiettato in vari festival in giro per il mondo ricevette fin da subito un notevole riscontro di pubblico, i più “conservatori” lo bollarono subito come un film che tradisce le sue origini per ammiccare al mercato e al cinema americano, tutti gli altri invece sottolinearono proprio in questi i suoi pregi migliori, nel saper mescolare tutta la follia e la violenza grafica tipica di certo v-cinema giapponese con elementi invece tipicamente occidentali. La trama è di quelle inutili che servono solo a riempire i retro dei dvd, basta l’incipit per capire dove si vuole andare a parare, forse pescato da qualche folklore giapponese, che inizia così: “La leggenda sostiene che esistano 666 porte dell’inferno sparse sul globo terrestre. Una di esse, la 444, è in Giappone nella cosiddetta “foresta della ressurrezione”.
Ed è così che con questa “scusa” il regista Kitamura Ryuhei non solo ambienterà l’intero film all’interno di un unica foresta ma riuscirà a farci convergere una moltitudine di personaggi fra i più disparati; giovani evasi di prigione, improbabili yakuza, donzelle in pericolo, altri yakuza, super-cattivi vari, poliziotti assurdi e la solita vagonata di zombie. Manca forse qualcuno? Certo, appariranno anche i vampiri, ovviamente.
A contendersi tra loro la solita giovane e indifesa pulzella sarà il duo formato da Sakaguchi Tak e Sakaki Hideo; il primo interpreta un giovane appena scappato di prigione ignaro di quello che da li a breve incontrerà sulla sua strada e il secondo un oscuro e cattivo demone dalle sembianze umane che vorrà a tutti i costi aprire le porte dell’inferno con un sacrificio di sangue.
I primi due film di Kitamura (Heat After Dark e Down to hell, entrambi editi in dvd ma evitabili) sono un semplice terreno di prova che lo porteranno a girare il suo primo vero film, e considerando che siamo davanti comunque a un film davvero low-budget e indipendente, girato se si può dire, tra amici in un bosco con due lire è davvero un miracolo quello che ne è uscito fuori, visivamente misero misero ha però una regia forte e inventiva che tenta in tutti i modi di sopperire ai limiti tecnici come può con originalità. I personaggi sono bene caratterizzati e tutti sopra le righe come da copione e anche anche il comparto armi risulta si un po’ plasticoso ma bello vario e mai banale; ci sono katana dalle strane forme che sembrano uscite dal videogioco Final Fantasy, ci sono armi da fuoco e coltelli di tutti i tipi e dimensioni e non mancano neppure effetti speciali splatter sorprendentemente curati e d’effetto. Fonte ispiratrice non sono solo i manga o i videogiochi giapponesi, ma Kitamura guarda appunto anche ad altro, anzi, le sue influenze maggiori vanno ricercate a certa cinematografia americana, evidentemente molto affine al regista, che va da Matrix ai film anni 80 di Sam Raimi e John Carpenter.
Il suo nome verrà subito accostato ad altri registi di culto del periodo come i vari Miike Takashi, Tsukamoto Shinya e Sion Sono, ma col passare degli anni e dei film, Kitamura non si rivelerà all’altezza di questi grandi autori e non riuscirà ad azzeccare più praticamente un’opera, ad esclusione forse di Azumi.
Recentemente Kitamura però è stato rilanciato addirittura da Hollywood dove ha girato il sorprendente, Prossima Fermata – L’Inferno, adattamento cinematografico di uno dei migliori racconti di Clive Barker, Macelleria Mobile di Mezzanotte. Negli anni successivi sono uscite diverse versioni di Versus, rimontate, rimusicate, allungate ma nessuna di queste merita il vostro tempo, la migliore resta il first-cut originale. E’ stato inoltre girato un simil-remake con più soldi e splatter dal titolo Death Trance interpretato dallo stesso Sakaguchi Tak qui in veste anche di regista. Non solo Kitamura però farà strada dopo Versus, oltre ai già citati attori Sakaguchi Tak e  Sakaki Hideo che incroceranno le strade parecchie volte con Kitamura negli anni successivi in diversi suoi film (Alive, Azumi, Aragami) l’altro nome che spicca sarà il suo co-sceneggiatore, Yamaguchi Yudai che negli anni successivi girerà e sperimenterà parecchio in film come Battlefield Baseball, Cromartie High – The Movie, Meatball Machine e Tamami: The Baby’s Curse, altri piccoli tasselli che porteranno alla nascita dell’universo Sushi Typhoon.
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