Who’s Killer

Voto dell'autore: 2/5
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WhoskillerSpeculare per certi versi a Deadly Camp 1999 (di sette anni successivo), Who’s Killer è l’ennesimo slasher insulare da cui anche l’altro suo titolo alternativo anglofono, Blood Island.
Come di sovente ad Hong Kong è lo sviluppo e soprattutto la tecnica utilizzata per mettere in piedi questo baraccone a fare la differenza. Infatti non ci troviamo molto distanti dalla ciclicità campeggistica di un Venerdi 13 qualunque, cosparso di rozzezza e luoghi comuni sul genere.

Una classe accompagnata da una bella insegnante si reca in gita su di una pittoresca isola deserta. I ragazzi iniziano a cadere come mosche ma ignoto è l’assassino di turno, mentre sull’isola aleggia una leggenda relativa ad un ventennio prima; varietà di casi umani (tra cui un irresistibile Shing Fui-on nei panni di un ritardato con treccine), delitti sanguigni solitamente atti allo smembramento e al distaccamento di arti e abuso di un’ottica fisheye deformante nei momenti di maggiore “enfasi”.

A metà il film si regala una sequenza visionaria cromaticamente ardita, colma di creature pittoresche (e carnescialesche, a dire il vero) dotate di falli giganti e una tipica scena goliardica in cui due studenti fanno scherzi nel buio della camera delle ragazze indossando condom fluorescenti, con tutti i fraintendimenti del caso.
Abbastanza inutile e basato quasi in toto sul twist finale da cui il titolo, regala una buona opportunità recitativa alla bella Joyce Ngai Suk Kwan (The Chinese Feast) mentre inspiegabilmente si muove sul set anche il veterano David Lam Wai (Long Arm of the Law).
Un oggetto minore e poco interessante, solo per completisti.

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