You & Me

Voto dell'autore: 3/5
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You and MeC’è un ampio numero di registi che per raccontare una storia partono dalla propria vita, o comunque ne prendono ispirazione. Questo è uno di quei casi, però l’elemento che stupisce è la particolarità della storia, che si rifà ad un preciso momento dell’esistenza di ognuno: quello in cui vi è la necessità di andare a vivere da soli.

In questo caso la protagonista, Xiao Ma, una giovane matricola all’università, si trova alla disperata ricerca di un alloggio economico e nel suo girovagare trova una piccola stanza in un hutong, le vecchie case con giardino interno, che pian piano cominciano ad essere sempre più rare nella Cina in continua evoluzione. La proprietaria è però una vecchia fredda e burbera, che sembra avere attenzioni solo per i propri interessi. Xiao Ma dovrà quindi realmente “combattere” per riuscire a guadagnare il dovuto rispetto, e quello che all’inizio era un rapporto distaccato, si trasformerà pian piano in una reciproca dipendenza, nel bene e nel male.
You & Me è un film interessante sia per l’impegno speso, che per la bravura delle due attrici protagoniste; il film è stato, infatti, girato “in tempo reale”, attendendo lo scorrere delle stagioni, per la durata complessiva di un anno, cosa che ha rinsaldato umanamente il rapporto tra la giovane Gong Zhe (Xiao Ma) e Jin Yaqin (l’anziana affittuaria) anche nella vita reale (al punto che Gong Zhe si rivolge a Jin Yagin nella vita di tutti i giorni con un affettuoso “nonna”! n.d.r.)
Il contatto continuativo ha fatto così modo che la recitazione si sia fatta sempre più trasparente, e i veri sentimenti delle due attrici si sono fusi liberamente al copione. Questo riesce a generare nel pubblico la sensazione di “spettatore silente”: più la storia va avanti, più si viene tirati al suo interno, come se tra le quattro mura che separano quel micromondo dalla città ci fossimo anche noi, come uno degli abitanti del vicinato che in continuazione compaiono nella storia.
I ripetuti conflitti tra le due donne, infatti, non creano mai un senso di disagio, nè tantomeno di avversione, che permettano di sviluppare un distacco oggettivo. E’ difficile giudicare chi delle due abbia ragione, poichè ognuna è perfettamente integrata nel proprio modo di vedere il mondo, nel proprio modo di rapportarsi al mondo, che ogni azione pare giustificata, prevista, ma non scontata. Xiao Ma è giovane e rappresenta tutta la nuova generazione, la Cina sempre più occidentalizzata, che ha voglia di divertirsi, di avere tutti i confort possibili, di essere indipendente, ma con tanta voglia di fare ed impegnarsi. L’anziana padrona, invece, incarna la vecchia Cina, quella delle tradizioni, delle regole gerarchiche, la Cina che ha visto un secolo di cambiamenti, e che nella società moderna non sa vivere, che chiude le porte per paura di ciò che è nuovo.
Proprio per questo quell’hutong è come un microcosmo: diventa una proiezione della contemporaneità, di tutti i conflitti che esistono, ma che si cercano di risolvere andandosi incontro, sia timorosi del nuovo, sia perplessi di ciò che è troppo tradizionale.
You & Me rappresenta un caso particolare anche in fatto di riconoscimenti ai festival, poichè Jin Yaqin, al suo esordio cinematografico, ha vinto il premio come Miglior Attrice al Tokyo Film Festival del 2005, prima e più anziana esordiente a guadagnare tale riconoscimento. Jin Yaqin è stata, infatti, scelta dalla regista per pura casualità, in quanto le ricordava moltissimo la signora con cui aveva avuto a che fare nella sua adolescenza.
Questa pellicola, in conclusione, è un film di una poesia incredibile, dolce e duro allo stesso tempo, serio, ma anche ricco di piccole parentesi che sanno strappare un sorriso. E’ uno di quei film che lasciano l’impressione di aver reso lo spettatore partecipe della vera vita di qualcuno, e non di una vita fantastica o incredibile, ma di quella quotidianità che spesso abbiamo sotto gli occhi, ma di cui nessuno si accorge se non quando ci viene esplicitamente presentata.

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