Cromatismi di strani eventi, paure, sogni o inaspettate inquietudini. È di cromatismi, infatti che si parla in Fata Morgana edizione 2007. Fata Morgana, un’altra produzione CS Libri (già conosciuta per la famosa raccolta di racconti fantastici Alia) e ideata dall’Associazione Nautilus di Torino. Fata Morgana è una raccolta di racconti legati da un tema comune e il tema di quest’anno, i colori, non ha limitato gli autori a scrivere a proposito di colori, ma ha reso il colore un accentuatore delle azioni: il colore si integra nei racconti, come elemento di disturbo molto spesso, per dar vita a storie dagli ambiti molto differenti.
Parliamo qui di Fata Morgana perché tra i vari autori italiani presenti, emergono anche tre racconti di autori nipponici e per l’esattezza Bando Masako, Ekuni Kaori e Inoue Masaiko. Tutti e tre ci propongono delle storie che ci trascinano in un altissimo stato di disagio, parlando chi di affetti perduti e sensi di colpa, chi di un amore che finisce non senza rancori e chi di sogni infantili ed incubi.
Bando Masako, autrice che conosciamo per aver scritto il romanzo da cui è stato tratto il film Inugami, affronta, infatti, una storia di senso di colpa che si manifesta attraverso qualcosa al limite tra il paranormale e il semplice paranoico. Ekuni Kaori, invece, parla di un evento molto più quotidiano, la fine di un matrimonio, con i suoi dubbi e le stupide convenzioni famigliari. Il tutto, però, fondato su un grossissimo disagio.
È forse il racconto di Inoue Masaiko, però, quello che inquieta di più. Una bambina, che cresce, e il suo rapporto morboso con Babbo Natale, un personaggio che non ci appare come il nostro pacifico e bonario vecchietto, ma un essere notturno inquietante pronto a terrorizzare e legare a sé in modo ineludibile la persona conquistata.
Tuttavia Fata Morgana 10 deve essere letto per tutti i racconti presenti, certi più affascinanti ed avvincenti, certi forse meno, ma unitariamente un’ottima lettura da leggere tutto d’un fiato.
Due note particolari, a mio avviso, per concludere. La prima per Luca Battisti, autore de La blatta, un racconto grottesco che narra le disavventure di un uomo che si trova una blatta infilata nel display dello stereo appena comprato. Al limite dell’assurdo, il racconto diventa una follia crescente, in una minicritica alle esagerazioni della società contemporanea.
L’altra nota per Massimo Soumaré, storico collaboratore di Asian Feast, che nel suo Miwaku porta un sentore di Giappone nella sua Torino. Un’inquietante figura femminile e un ristorante giapponese dagli oscuri segreti…
INDICE DEI RACCONTI
Bando Masako "La mano gelida"
Barbara Bassino "Caronte"
Luca Battisti "La blatta"
Anna Martina Bego "La notte brava"
Fiorella Borin "Giano bifronte"
Cettina Calabro’ "Levi's"
Massimo Citi "Cieloverde"
Ekuni Kaori "Il solco"
Fulvio Gatti "Spirale"
Mario Giorgi "Colori"
Inoue Masahiko "La notte rossa e verde"
Lucrezia Irrequieto "Ho comprato un rullino"
Consolata Lanza "La ragazza in tailleur rosso fuoco"
Fabio Lastrucci "Una storia salata"
Davide Mana "L'ammazzasogni"
Adolfo Marciano "Incubo"
Mirella Nicola "La festa"
Perezoso "Nove colori di separazione"
Andrea Rossi "Il taccuino di Marta"
Massimo Soumare’ "Miwaku"
Silvia Treves "L'ingoiatore di perle"
Marilde Trinchero "Le ore della notte"
a cura di Ameonna |