Classifica: il meglio del 2013 in Asia



Come promesso ecco la nostra classifica del miglior cinema asiatico del 2013 secondo Asian Feast (e principalmente secondo chi sta scrivendo ora). Arriva a metà marzo perché ci sembrava onesto recuperare il maggior numero di film dell’anno, prima di stendere una lista che avesse un senso; alcuni sono finalmente usciti in DVD, e sono divenuti reperibili solo nel 2014. Siamo ovviamente i primi ad ammettere la parzialità del tutto, non per mettere le mani avanti ma solo per l’umana impossibilità di render conto del tutto e delle migliaia di film che ogni anno escono nella metà del mondo che è argomento di analisi del nostro portale. Un gioco, insomma. Molti titoli mancano. Certo e i motivi possono essere diversi: non li abbiamo visti, o li abbiamo visti e non ci sono piaciuti o li abbiamo visti e non li reputiamo coerenti o adatti ad entrare in questa lista, o -purtroppo- non sono ancora editi in edizioni accessibili. Vi lasciamo il dubbio su questo. Comunque aggiorneremo la lista una volta reperiti eventuali titoli meritevoli. Molti film mancano all’appello ma siamo anche convinti di avere qualche bonus raro e poco noto nella nostra cartuccera. Abbiamo sbirciato decine di liste da quelle generaliste (che quando va bene inseriscono su 10 uno, massimo due film asiatici) a quelle nazionali dei vari paesi dell’oriente. Secondo noi abbiamo stilato una lista abbastanza buona, equilibrata ma al contempo non così prevedibile. Ne esce comunque che dopo un 2012 per noi disastroso, il 2013 è stato un anno di grazia incredibile per il cinema dell’Asia che ha prodotto tanti, tanti titoli trasversali a generi e paesi. Nessun capolavoro probabilmente, ma dei titoli che più o meno riusciti, tengono alta la settima arte e danno un motivo valido per continuare ad amare il cinema. Specie quello più vivo, vitale, emotivo, popolare.

Segue lista in rigoroso ordine casuale.

 

– Journey to the West: Conquering the Demons

Il blockbuster più intelligente dell’anno. Un adattamento monumentale. Non il miglior Stephen Chow, ma un’opera grande. Molto.

 

 

 

 

 

 

New World.

Un noir. Dalla Corea nell’anno della sua resurrezione. Spietato, tagliente, cupo, ben scritto. Un “nuovo” sceneggiatore e regista da seguire con molta attenzione.

 

 

 

 

 

 

Mariposa in the Cage of the Night.

Dalle Filippine il film più duro dell’anno e non solo asiatico. Il regista giunge a maturità e crea un qualcosa di inenarrabile. Visione shock, nuovo cinema di genere, d’autore, di altissimi livelli.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

R100.

Matsumoto, uno dei pochi registi, se non l’unico, per cui valga ancora la pena guardare film. Cinema vergine, che fa schifo, non deve piacere, ti picchia. E ti piace.

 

 

 

 

 

Rigor Mortis.

Uno degli horror del decennio. Un omaggio sentito al passato, commovente e sconvolgente. Straordinario in tutto. Mettete due spiriti femminili rancorosi, in un corpo vuoto di un vampiro saltellante. Quello che ne esce è difficile da fermare.

 

 

Drug War.

Johnnie To va in gita in Cina e segna una nuova strada, ottima, per il suo noir. Non perfetto come i suoi massimi (e a tratti di maniera quando li segue troppo) ma un gradito ritorno.

 

 

 

 

 

Miss Zombie.

Sabu non se lo calcola più nessuno perché una moda è passata. Ma lui dirige uno dei rari film CON gli zombie intelligente. In bianco e nero. Evocando il cinema punk giapponese degli ’80 bagnato di senso d’autore europeo. Una bomba.

 

 

 

Tales from the Dark 2 [ep. Black Umbrella] (Teddy Robin)

Un episodio, l’ultimo. Un horror. Quando un veterano insospettabile è più spietato e senza freni dei giovani. Sconvolgente.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Poi? Poi quasi tutti i maestri (escluso Park Chan-wook e Tsui Hark) confermano il talento (Kim Ki-duk, Bong Jong-oh, Jia Zhangke, Wong Kar-wai, Hayao Miyazaki…). E intorno ai primi della lista emergono tanti altri ottimi titoli da citare per motivi diversi l’uno dall’altro, da un buon Miike (Lesson of the Evil) a una buona spolverata di coreani (The Terror Live, Cold Eyes…) e poi Design of Death, Wolf Children, Kamen Rider × Kamen Rider Wizard & Fourze: Movie War Ultimatum, Unbeatable, Garo and the Wailing Dragon, The Great Passage, National Security, It’s Me, It’s Me, Satya 2, The White Storm […].

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