Guida Strategica alla Londra “asiatica”



Intro.

Londra. Se siete a Londra godetevi la vita sociale del tutto particolare di questa città, un ideale florilegio di fusione culturale che l’Italia rozza e razzista si può solo sognare. Spesso vi troverete in un autobus colmo di un numero di persone equamente diviso tra tutte le nazionalità del mondo senza sbilanciamenti numerici verso nessuna di essa. Nessuno vi azzannerà con pugnali e coltelli; magia? No, è il mondo. E non è l’Italia, chiusa, bigotta e terrorizzata.
Una volta poi visitati gli stupendi musei, se siete appassionati di cinema e cultura asiatica potete partire per la caccia, qualche buona soddisfazione dovreste riuscire a togliervela (anche all’interno dei bei musei). Descrivere la “Londra Asiatica” è arduo, anche perché le notizie si basano su una caccia personale durata poco tempo ma tenace, aiutata fortunatamente da residenti in loco che mi hanno personalmente introdotto, in vie, luoghi, ristoranti.
Quindi nulla di esaustivo, sia chiaro, ma sicuramente meglio di nulla, no?
Utilissimo –se si ha tempo in avanzo- può risultare un lungo percorso in autobus; salite al secondo piano (dell’autobus, a Londra come ad Hong Kong sono a due piani) fatevi mezza Londra in autobus con la cartina in mano. Guardate fuori e con la coda dell’occhio seguite la mappa; quando vedete qualcosa di intrigante segnatevelo e poi passate successivamente in perlustrazione a piedi. Noi abbiamo scoperto in questo modo un paio di luoghi interessanti di cui vi riferiremo successivamente.
Ovvio, come al solito, Londra è una metropoli in continua mutazione e sicuramente molti luoghi che andiamo a segnalarvi saranno scomparsi quando voi magari ci passerete. Non ve la prendete, non è colpa nostra.
Camminare in giro di giorno e di notte nelle zone centrali non mostra alcun pericolo anche perché c’è poca gente in giro o giovani più sconvolti di voi che escono dai locali a notte fonda. Di giorno è tutto estremamente tranquillo.
Avvertenze: Londra è anche una città a volte indisponente. Capiamo che la sera vi sarete catapultati in qualche locale a caccia di selvaggina locale ma al mattino tocca alzarsi alla buon ora per godere di un numero di ore sufficienti all’esplorazione. Più o meno TUTTO a Londra chiude relativamente presto, più presto che in Italia. Quindi se volete fare shopping, siate desti e celeri.
Non staremo a fare una guida londinese per più motivi; primo tra tutti la nostra mancanza di autorevolezza in materia. Ci focalizzeremo solo sulla “Londra Asiatica”. Quindi niente guide agli autobus e al cambio di valuta, per quello leggete una guida apposita. Qui vi passeremo qualche indirizzo utile e basta.

 

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Chinatown & dintorni

Da dove cominciare? Dalla Chinatown locale, ovviamente. Niente paura, è tutto molto bello. Dalle parti di Soho, Shaftesbury Avenue, è sita Chinatown che è un incrocio di un numero assai esiguo di vie in cui venite catapultati in piena Cina; giornali locali, quotidiani locali, ristoranti locali, negozi locali. Buttate un occhio, assaggiate, guardate i VCD, ma sulle principali vie luminose non abbiamo colto nulla di così intrigante (ed economico). Le cose belle sono sempre nei vicoli secondari. Svicolando per Chinatown arrivate a New Port Place, una piazzetta con al centro un gazebino cinese colorato (v.foto). Lì vicino (a vista d’occhio) ci sono due venditori di cose buone; hanno i meravigliosi baozi alla carne e alle verdure, ravioli al vapore e un gustoso succo di soia, li fanno lì in strada con pentoloni e cestini in vimini. Economici. Comprateli, accidenti, costano nulla (1£), piazzatevi poi seduti sul gazebino appena citato e degustate guardando la vita scorrere intorno a voi, ne vale la pena specie verso il tramonto, prime ore della notte con luci accese. Ora che avete fermato lo stomaco notate che nella stessa piazza ci sono alcuni negozi di DVD, VCD, poster e roba del genere. Niente di che ma fateci magari un salto. I responsabili ovviamente parlano inglese. Alcuni stimolanti ristorantini più economici sono lì in zona. Seguendo la strada dopo il secondo banchetto di baozi (quello che è all’inizio di una stradina) trovate sulla sinistra un enorme negozio di robettina sciocca cino/giapponese, chincaglieria colorata ed economica, fate un po’ di regali (si, anche a voi). Proseguendo sbucate in una bella strada, a sinistra se non ci sbagliamo, un ristorante coreano. E a memoria dovrebbe essere Charing Cross Road, via colma di strabilianti librerie.

 

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DVD

Impossibile menzionare tutto, possibilissimo dare qualche dritta.
Nelle maxy catene tipo HMV (ce ne sono un paio proprio a Piccadilly Circus) trovate anche 5-6 piani di roba e hanno intere zone (da centinaia di titoli, eh) dedicate all’Asia (come in Italia, si, si). A volte ci sono delle offerte e qualche affarino si può fare. Nel  nostro caso edizione doppio disco di Crying Fist a tipo 5£ e Kung Fu Hustle a 3. Esplorate.
Poi, passeggiando nel sud del lungo Tamigi (passeggiata assolutamente consigliata, forse la cosa più bella da fare a Londra) ad un certo punto, tra il London Eye (la ruota panoramica) e la Tate Modern, in zona Southbank, più o meno ai piedi del Waterloo Bridge c’è il mitologico BFI (British Film Institute). Il problema è che questo posto straordinario ha anche lo shop contenente tutte le loro uscite DVD e cartecee (non solo asiatiche). C’è da lasciarci l’intera prepagata, quindi se entrate fatelo a vostro rischio e pericolo. I prezzi sono alti ma trovate davvero un gran ben di Dio.
Lungo la stessa promenade c’è anche un altro negozio di DVD, abbastanza interessante, sito qualche centinaio di metri prima del BFI.
Tornando invece in zona Chinatown o giù di lì, in 53 Rupert St, trovate il Cheapo Cheapo Records, un negozietto infognato in un vicolo (un vicolo però di passaggio), non piccolo ma strettissimo e interamente ricoperto di DVD a prezzi anche bassi, con tante offerte. Dalla vetrina intasata di custodie il negozio si fa notare. Piccolo, scuro e impolverato c’è dentro
Chiunque si sentirebbe di consigliarvi il famosissimo Forbidden Planet Megastore (179, Shaftsbury Avenue) facente parte di una catena di noti negozi a tema. Dentro tonnellate (ma nemmeno tante) di gadget di film, prevalentemente USA. Nel piano sotterraneo invece DVD, libri e manga, Qui riuscite a trovare diversa robina asiatica e magari a beccare qualche offerta temporanea. Noi abbiamo trovato un libro con un paio di pound di sconto. Preso.
Poca roba a Camden.
Tenete conto comunque che non siete in Italia, quindi ognuna delle decine di videoteche degne di questo nome che incontrerete contiene materiale asiatico, quindi entrate ed esplorate.

 

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Libri e riviste.

Innanzi tutto andate in edicola. Subito trovate riviste del calibro di Screen International (un pugno di pagine a 3,60£) ma ad esempio il numero che abbiamo trovato (il 1635) conteneva uno speciale sul cinema asiatico quindi diremmo che è andata bene.
Come già detto QUI il Forbidden Planet ha una vasto piano dedicato a libri, riviste e manga.
Idem il BFI (trovate notizie sempre nella zona DVD).
La già citata Charing Cross Road è un paradiso delle librerie. Infilatevi a caso e provate. Ad esempio la Henry Pordes Books Ltd ha tante belle cose, anche scontate, anche recenti e scopriamo pagando che il padrone…è italiano, tale signor Gino Della-Ragione. Abbiamo preso un paio di libri, ma pensate sempre al peso totale delle vostre spese. Poi vi linciano all’aereoporto. L’ideale sarebbe avere fidanzata/o o amico/a che non ha comprato nulla a cui travasare la propria merce per limitare il peso al check in.
Alcune librerie di testi più vecchietti su, in zona Camden, non abbiamo l‘indirizzo esatto, ma se andate in zona per mercatini, sprofondate nel quartiere e le troverete. Ci sono alcune fumetterie ben fornite ma nulla di eccessivamente esaltante. Nella via principale un negozio dedicato alle arti marziali con alcuni libri, qualche roba su Bruce Lee, abiti e qualche gadget.
Idem a Portobello Road, ma poca roba.
Vagando col metodo citato all’inizio abbiamo “scoperto” nientemeno che un Mitsukoshi, ovvero un grande magazzino giapponese come quello omonimo sito ad Hong Kong. Non è così immediato individuarlo ma fuori c’è scritto il nome e quindi alla fine vi ci troverete davanti. E’ a Regent Street oltretutto, una via che parte proprio da Piccadilly Circus, ed è vicinissimo partendo da lì. Vi potrebbe fare brutto visto che da fuori sembra un negozio di abbigliamento. E lo è. Ma se trovate la faccia tosta di percorrere tutto il negozio osservati da gente, alla fine trovate una scala, la scendete e arrivate al solito piano sotterraneo interamente pieno di manga, riviste sui tokusatsu, qualche Cd, qualche gadget. Poca roba di esaltante, manga esclusi, ma TUTTI in lingua giapponese, ovviamente.
In Upper St Martins Lane, sempre indicativamente in quella zona, trovate Orbital Manga, microscopico negozio di manga. Attenzione, hanno anche alcuni gadget e action figures carine. E’ sito a fianco di un’altra fumetteria.
Di quelli introvabili ma molto interessante, probabilmente non ha nemmeno l’insegna o ne ha una di una vecchia attività precedente che nessuno ha avuto voglia di cambiare, ma se ci passate davanti l’occhio ci cadrà. E’ a Brewer Street, Soho, sulla sinistra andando verso il centro subito dopo il parcheggio della NCP. E’ un negozio piccolissimo interamente pieno di manga, si fa fatica a camminarci dentro, se siete sovrappeso è finita. Gestito da giapponesi, con acquirenti giapponesi. Fiumi di manga in lingua, riviste e ci dicono tantissimi poster. Quando siamo andati noi c’era una commessa di passaggio che non sapeva nulla quindi ci siamo dovuti accontentare dei pochi poster in esposizione (e ne abbiamo preso uno del film di Kamen Rider 555). Ma ci dicono che hanno un deposito dietro ben fornito, chiedete.

 

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Cultura e Arte.

Che meraviglia. I musei tutti contengono zone, piani, settori, aree interamente dedicate alla storia e all’arte asiatica, con dei pezzi di innegabile valore e pregio. Andate nei musei, non ve ne pentirete.
Poi tenete gli occhi aperti, perché i musei spesso fanno mostre temporanee dedicate a qualcosa e potrebbe toccare a qualcosa di asiatico. Magari prima di partire controllate i siti dei relativi musei per informarvi in merito.
Ad esempio, semplicemente imprescindibile è il British Museum. Sconfinato, immenso, tre piani a cui si fa torto citando solo il contenuto asiatico. Ingresso gratuito. Trovate delle ale dedicate a Giappone, Cina, India, Corea e Asia del sud. Potrete ammirare la ricostruzione di una stanza da tè, di una casa coreana, stampe, porcellane, sculture, fino ai poster degli yakuza eiga e fotogrammi dei film di Miyazaki. Straordinarie alcune opere scultoree tibetane.
Altro bel giro è l’V&A (ovvero il Victoria & Albert Museum), ingresso gratuito, 6 piani di arte, contiene una fra le più ampie collezioni d’arte decorativa del mondo. La zona Asia è ottima, Cina, Giappone, India, Iran, Irak, Turchia, teste giganti del Buddah, straordinarie opere in avorio, armature dei samurai, e la famosa e bellissima tigre di Tippoo, ovvero una pompa a forma di uomo aggredito da una tigre.

 

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Cibo

Bhè, Londra è una città cosmopolita, quindi trovate facilmente ristoranti di ogni nazionalità, buttatevi, ogni giorno uno diverso, dopo –ovviamente- avere assaggiato qualche piatto locale.
Della zona di Chinatown abbiamo già detto.
Poi trovate diversi negozi che hanno sushi ed affini da asporto, già incartati tipo bon bon, li prendete a numero e ve li riportate via da sgranocchiare in giro. A volte sono in dei piccoli chioschetti con banco frigo, ce n’è uno all’interno della Victoria Station. Se volete degustare cibo giapponese e osservare e/o comprare materiali culinari nipponici c’è  il Japan Centre sempre a Picadilly; un piano per mangiare e uno di utensili. E’ subito prima di Picadilly, sicuramente lo vedrete dal bus, e se ci passate davanti si fa notare.
In giro ci sono alcuni ristoranti cinesi (e non solo) denominati “All you can eat”. Ovvero pagate una quota fissa, solitamente molto bassa e potete riempirvi il piatto all’infinito del corrispettivo di varietà di un menù di un ristorante cinese italico (recentemente questa “moda” è esplosa anche in Italia). C’è di tutto, coprite il piatto di roba più volte e divorate il più possibile ad un prezzo basso. Non è magari un gran gourmet ma la qualità alla fine è quella di un ristorante medio cinese italiano.
Non lasciate cibo avanzato sul piatto, è più educato prenderne meno e non lasciare resti. Ce n’è uno anche nel triangolo d’oro dei musei (National History – Victoria and Albert – Science) ma parzialmente imboscato.
Tra i tanti ristoranti etnici davvero di ogni nazionalità, anche la più remota, una piacevole esperienza potrebbe essere l’Abeno con doppia sede (Abeno e Abeno Too), un tipico ristorante giapponese che cucina okonomi-yaki, ovvero una tipica frittatina farcita e coperta di cose buone e anomale, preparata dinanzi a voi su delle piastre bollenti con dei tipici strumenti. Probabilmente l’avete visto in mille film e anime tipo Kiss Me Licia. E’ consigliabile specie di inverno visto che la temperatura interna del locale è decisamente alta. I prezzi non sono bassissimi, ma mi dicono che sia uno dei pochi ristoranti europei a fare questo tipo di cucina e chi ha testato lo stesso in Giappone mi conferma la qualità del ristorante. L’Abeno è in 47 Museum Street, l’Abeno Too in 17-18 Great Newport Street.
Negozi di Tè? Si, passeggiando ne vedrete, ma ad occhio il rapporto qualità / prezzo / varietà non è così lontano da quello delle ottime teerie aperte nelle grandi città italiane. Poi magari ci sarà il posto speciale ma non l’abbiamo individuato.
Per il resto, ripetiamo, guardatevi intorno e oltre ai numerosi ristoranti cinesi e giapponesi vedrete quelli di ogni angolo del mondo. Se avete qualche pound, perché non provare?

 

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Cinema.

Come? Al cinema fanno film asiatici? Li fanno in lingua? Sottotitolati? Wow, deve essere il paradiso!! Infatti. In un cinema c’era The Assembly, lingua originale, sottotitolato in inglese. A parte il prezzo del biglietto –più del doppio di un biglietto italiano per una sala tutto sommato piccola- donatevi la possibilità di vedere in sala i film che –lo so- solitamente guardate in divx su uno schermetto brutto. Guardatevi in giro sempre nelle zone centrali (Soho, Trafalgar Square, Piccadilly e St. James’s) e troverete.

 

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Gadget:

Tutti i posti già citati nei precedenti argomenti.
La fumetteria Orbital Manga aveva un pugno di Godzilla e Ultraman e qualche robottone.
La Forbidden Planet tante action figures USA.
Nei dintorni di Chinatown tanti negozietti pieni di cazzatine, roba import o tarocca giapponese, quindi Hello Kitty e affini, scacciaspiriti, portachiavi, pendolini per i cellulari, sopramobili e cincagliera del genere.

 

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Galleria di foto:

 

Invitiamo tutti i lettori in viaggio ad integrare con nuove scoperte questo speciale. Segnalateci luoghi non citati, mandandoci una mail (postmaster@asianfeast.org).

 

Si ringrazia Marco Barion per il supporto digital/epistolare e in loco.

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