Venezia 69 – La diretta.


pietaSi è conclusa la 69esima Edizione del Festival Internazionale di Arte Cinematografica di Venezia. Il canto di Arirang del Leone d’Oro Kim Ki-duk ha un significato potente e si tramuta in una sorta di unico film nel film (ricordate il precedente progetto intitolato come la stessa canzone e la storia che c’era dietro?). Si chiude il post Muller, con un presidente di giuria statunitense e un direttore apertamente in contrasto con la lungimirante apertura ad est mulleriana (anche se, non lo si può negare, sopravviveva una certa continuità nella selezione dei titoli tra passato e presente).

Il cinema asiatico partiva svantaggiato, con nomi robusti ma in solenne penalità; un sequel per il difficile film di Kitano, un bistrattato Wang Bing, un dato per morto Kim Ki-duk, un baraccone circense hongkonghese.
Invece la Corea del Sud vince e il cinese Wang Bing si prende la sua rivincita con il suo nuovo film, dopo lo strabiliante The Ditch, premio ancora più significativo se si nota come per due anni di seguito la sezione Orizzonti sia stata vinta da un asiatico (lo scorso anno è toccato ad un giapponese, Tsukamoto, con il suo Kotoko) seppur di un’altra nazione. Come a dire che gli orizzonti cinematografici sono ancora puntati verso l’est del mondo, come se il cinema cinese contemporaneo non ce lo dicesse già quotidianamente con i suoi macroscopici e rapidi sommovimenti della crosta terrestre cinefila.
Abbiamo monitorato il Festival in diretta tramite il nostro Twitter, sull’affollato Facebook, nel nostro Forum e ovviamente qua, nel portale, con le recensioni dal vivo in tempo reale. In attesa della pubblicazione delle interviste e degli altri materiali raccolti, vi proponiamo un archivio delle recensioni da Venezia 69.

Pieta

Three Sisters

Outrage Beyond

The Millennial Rapture

Thy Womb

Tai Chi 0

Fly with the Crane

Xiao He

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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