Uzumaki

Voto dell'autore: 4/5

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Tratto dal manga dell’artista del surreale Ito Junji, creatore anche di Tomie e Gyo, Uzumaki (letteralmente “spirale”) è un viaggio disturbante e malato in un piccolo paese dall’opprimente aria sinistra dove gli abitanti sembrano diventare -col passare del tempo- sempre più ossessionati e influenzati anche fisicamente da tutto ciò che possiede un’apparenza spiraliforme.

Spirali che si insinueranno nelle loro menti consumandoli e portandoli alla morte nei modi più strani possibili che richiameranno anch’essi quella forma maledetta.

Higuchinsky, il regista, compie davvero un miracolo riuscendo con grande originalità e audacia a ricreare in maniera perfetta le inquietanti tavole di Ito, realizzando così uno degli horror più opprimenti e originali di fine anni ’90, ipnotizzando “letteralmente” lo spettatore in un incubo da cui non si riesce a distogliere lo sguardo.

Completano l’opera un’ottima scelta cromatica tendente al verde, movimenti di macchina perennemente circolari, una cura maniacale per i dettagli (occhio ai vortici “subliminali” che appaiono improvvisamente in secondo piano) e effetti gore fantasiosi ma efficaci.

In Italia il manga è stato pubblicato in due volumi da Edizioni Star Comics, mentre il film è edito in DVD.

Da vedere assolutamente.

 

(Articolo originariamente pubblicato nel 2007 nel dossier della rivista Nocturno Cinema, intitolato “Danzando con i Morti, Dizionario del Nuovo Cinema Horror Orientale“)