Stray Cat Rock: Sex Hunter!

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Stray Cat Rock: Sex Hunter!‘Rape & Revenge’ senza “rape” e “Woman with Guns” senza guns. Terza parte di una saga in cinque episodi dedicata a bande giovanili delinquenziali femminili è diretto da un prolifico regista, Yasuharu Hasebe (Black Tight Killers) e interpretato dalla divina Meiko Kaji, regina dell’exploitaion giapponese e simbolo stesso di film del calibro di Female Prisoner ScorpionLady Snowblood.

Una banda di giovani ragazzine dal look curatissimo e incisivo si diverte a seminare il panico per le vie della città, tra furti e goliardiche angherie varie, perennemente in un infantile conflitto con una banda di gangster spietati autoconvintisi di essere i loro protettori. In testa alla banda delle ragazze Meiko Kaji,  character design azzeccatissimo con la sua divisa da simil sceriffo e il cappello  scuro sempre al limite di coprirle il viso nei momenti di maggiore bisogno emotivo.

I termini più adatti per definire il prodotto non sono tanto “exploitation” o/e “sexploitation”, perchè, nonostante cupezze e violenze (non troppo incisive) il film è solare e a proprio agio nei furori pop degli anni ’70. Ecco che quindi forse conviene parlare (a sproposito?) di “lounge” o “soft & easy” con diretto riferimento alla musica, alle scenografie e ai locali stile Arancia Meccanica, ai pezzi musicali e cromatismi alla Mario Bava di Sette Bambole per la Luna D’Agosto mentre non ci si sorprenderebbe di sentir partire un pezzo delle Pizzicato Five. Insomma, un pezzo di cinema popolare giapponese storico, in parte invecchiato male in parte ancora in grado di sorprendere grazie a inventiva, composizione di alcune inquadrature e a fantasia frizzante.

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