La Spada e la Rosa

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Twins Effect IIDimentichiamo il primo film. Bene. Dimentichiamo l’ambientazione urbana. Bene. Dimentichiamo i vampiri. Bene. Già il titolo potrebbe rimanere The Huadu Chronicles : Blade Of The Rose. Aggiungiamo fiumi di effetti in 3D della Menfond. Un cast che unisce tutti i visi giovani alla moda dell’ex colonia (Twins comprese, logico), un budget di 80 milioni di $HK e avremo The Twins Effect II. Da horror vampiresco ironico veniamo catapultati in un fantasy che spiazza coloro che avevano visto il primo capitolo.

Una strega cattiva ha ridotto la zona in villaggi popolati da amazzoni che usano vendere gli uomini come schiavi. Magia, poteri, popolazioni ribelli sotterranee, demoni, rivolte, amore e una trama sconnessa e gratuita.

Tutto è diverso dal predecessore e non si riesce a capire se ci si trovi di fronte a qualcosa di geniale o di assurdamente trash. I costumi sono stupendi o orribili? Gli effetti sono geniali o pacchiani? Le coreografie sono complesse o ridicole? Alla fine l’idea che ci si fa è che il materiale è profondamente interessante ma che posato su quegli attori perda di ogni efficacia. D’altronde anche un costume stupendo posato su Daniel Wu in quel modo risulta risibile. E le Twins infilate in una coreografia gemella ad una del primo capitolo sono credibili quanto Asia Argento ne Il Fantasma dell’Opera.
L’aria che si respira è decisamente quella delle favole per la TV di Lamberto Bava fatte di scenografie di cartapesta e fondali ed effettini/oni 3D. A cosa attaccarsi allora per sopravvivere al film?
A Donnie Yen, sempre in forma e che dopo il memorabile duello con Jet Li in Hero qui ne ripropone un altro contro Jackie Chan. Un simpatico Tony Leung Ka-fai, una strega che ha come magia ultima il potere di far crescere i seni agli uomini e una buona colonna sonora. Jackie Chan, prima ancora di New Police Story stipula qui il suo testamento artistico, da creatura di pietra si anima, combatte e prima di ritrasformarsi in pietra e sgretolarsi al vento annuncia di lasciare il lavoro agli altri; poco dopo il personaggio di Charcoal Head diventerà il re, protagonista del film. E chi è che interpreta questo personaggio? Jaycee Chan, suo figlio, un ragazzino giovanissimo con un viso dolce, specchio di suo padre, trent’anni prima.

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